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Tragedia all’Hotel House: ragazza trovata morta in auto

Era scomparsa da casa lunedì. Sulla vicenda indagano i carabinieri della compagnia di Civitanova Marche. L'autopsia farà luce sulle cause del decesso, per ora si sospetta un'overdose

Hotel House
Hotel House

PORTO RECANATI – È stata trovata priva di vita all’interno dell’auto di proprietà della madre Roxana Adela Alessandra Ercolani, la ragazza trentenne scomparsa da casa lunedì (28 gennaio). La vettura, una Hyundai Getz, era parcheggiata lungo il vialone che conduce all’Hotel House.

La ragazza, originaria della Romania ma cittadina italiana, viveva a Civitanova Marche con la famiglia che l’aveva adottata da piccola. Sulla vicenda stavano indagando i Carabinieri della compagnia di Civitanova Marche ai quali i genitori della ragazza avevano denunciato la scomparsa martedì mattina. Proprio nella giornata di ieri (29 gennaio) uno degli ultimi contatti telefonici localizzavano la ragazza nella zona di Porto Recanati, ed è lì che i Carabinieri hanno subito concentrato le ricerche, rinvenendo il corpo della povera Alessandra.

Sulle cause del decesso farà luce l’autopsia, anche se al momento l’ipotesi sembra essere quella di un’overdose. La ragazza aveva già avuto dei problemi in passato, ma stava seguendo dei percorsi terapeutici per uscirne. Le indagini cercheranno di far luce sugli ultimi spostamenti della ragazza e, nel caso in cui l’overdose fosse confermata dall’indagine autoptica, si muoveranno per scoprire chi possa aver venduto la dose che è costata la vita alla ragazza.

La ragazza, molto conosciuta in città, era una persona molto attiva ed era stata volontaria per oltre un anno dell’associazione animalista Uniti per la Coda, dalla quale era dovuta uscire qualche mese fa per dedicarsi alle terapie. Aveva una grande passione per gli animali tanto che aveva adottato una cagnolina da un canile. «La sua morte è una tragedia immane che ci ha lasciati sconvolti – commenta la presidente di Uniti per la Coda, Ombretta Cristiani -. Alessandra era una ragazza solare, sempre pronta ad impegnarsi per gli animali. Abbiamo cercato di coinvolgerla nell’associazione per distoglierla dai suoi problemi, ora la sua morte lascia un grande vuoto».