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Hotel House, approvato bilancio di 263mila euro. Soddisfatto l’amministratore

Dopo 10 anni senza rendiconto, il documento ha ottenuto il via libera nel corso di una riunione molto partecipata. A ottobre la prossima assemblea. Numerose le voci a bilancio, tra sistemazione ascensore, portineria ed energia elettrica. Enzo Franchi: «I condomini hanno capito che se vogliono salvare la casa devono pagare»

Hotel House
Hotel House

PORTO RECANATI – Bilancio approvato all’Hotel House. Dopo 10 anni senza rendiconto, dei quali tre con amministrazioni giudiziarie, il documento è stato finalmente approvato.
Il via libera al bilancio da 263 mila e 300 euro è arrivato nel corso della riunione che si è tenuta il 6 aprile. Tra le voci presenti nel documento 31 mila e 300 euro sono spese amministrative (assicurazione e bancarie), 56 mila euro per la sistemazione di un montacarichi e di un ascensore, 80 mila euro per manutenzioni e vigilanza, 28 mila euro per manutenzione ordinaria (antincendio, derattizzazione, fosse settiche) e 60 mila euro per energia elettrica.

Un’approvazione non di poco conto quella del bilancio visto che il condominio in questione è l’Hotel House, il palazzone multietnico spesso agli onori delle cronache per spaccio e altri reati. Lo stesso palazzone che ha rischiato più volte di perdere l’agibilità per l’avanzato stato di degrado in cui versa ormai da decenni e per il mancato pagamento delle utenze.

Enzo Franchi
Enzo Franchi, l’amministratore di condominio dell’Hotel House

L’Hotel House già da qualche mese cerca di risalire la china: il 17 novembre scorso l’elezione del nuovo amministratore di condominio Enzo Franchi, che vive da una quindicina d’anni al quattordicesimo piano del palazzone multietnico. Insieme a un gruppo di rappresentanti delle etnie presenti nel condominio, Franchi ce la sta mettendo tutta per cambiare rotta all’Hotel House. Ogni mese una delegazione del condominio partecipa al tavolo con la prefettura di Macerata, i vertici delle forze dell’ordine, il sindaco di Porto Recanati e rappresentanti della Lega, per trovare soluzioni concrete allo stato di degrado. Ad alcuni incontri anche l’Imam di Macerata e rettori e docenti delle Università di Camerino, Macerata ed Ascoli Piceno per realizzare un piano di ristrutturazione dell’edificio.

Esprime grande soddisfazione l’amministratore Enzo Franchi per l’approvazione del bilancio, atteso da 10 anni, e per la grande partecipazione: 354 condomini (tra deleghe e presenti) su 458 residenti. «È stata un’assemblea tranquilla, – spiega – i condomini hanno capito che se vogliono salvare la casa devono pagare e che è importante mettere in ordine le cose all’Hotel House».

Tra una quindicina di giorni l’amministratore farà partire gli avvisi per chiedere ai morosi il pagamento delle quote arretrate, in modo da riuscire a sanare il milione di euro di debito e, nel caso in cui alcuni intendano non colmare il proprio arretrato, la pratica passerà in mano a un legale.

Nel corso dell’assemblea sono stati eletti anche 5 consiglieri, rappresentanti diverse etnie: un italiano, un pakistano, un bangladese, un tunisino e un senegalese.
«Un grande risultato – spiega Gianfranca Zanzi, che vive all’Hotel House da diversi anni -. Siamo molto contenti di essere andati in assemblea con 530 millesimi quando ne bastavano 351. C’è stata una grande partecipazione da parte dei condomini, forse incoraggiati dal fatto che alcune cose sono state fatte, come le porte antincendio a norma, le pompe dell’acqua ripristinate con  addirittura due di riserva, dei risultati che danno fiducia alle persone».

La Zanzi pone l’accento sulla presa di coscienza da parte di tutte le etnie, sulla quale molto ha influito il lavoro di sensibilizzazione portato avanti dal nuovo amministratore sul quale i condomini ripongono «grande fiducia, sia perché è una persona di grande integrità, sia perché abita anche lui nell’edificio e quindi ne ha a cuore le sorti».

Franchi per svolgere il suo ruolo non percepisce alcun compenso, ma solo un rimborso spese per i costi sostenuti nell’ambito dell’espletamento del suo incarico. «Speriamo che l’entusiasmo continui, anche se sarà necessario fare dei piccoli sacrifici», conclude Gianfranca Zanzi.