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Porto di Ancona: nel 2019 aumentano passeggeri e crocieristi. Record per le merci nei container

L’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centrale ha presentato il rapporto statistico 2019 relativo ai sei porti di competenza. Lo scalo dorico si guadagna un ruolo primario: ecco tutti i dati

Da sx Giampieri, Simonella, Moretti e Paroli

ANCONA- Record storico per le merci nei container, in crescita il numero di passeggeri e crocieristi nel porto di Ancona nel 2019. È quanto emerge dal “Rapporto statistico 2019 dell’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centrale” presentato ieri (22 gennaio) nel capoluogo dorico nella sede dell’Adsp. Complessivamente, nei sei porti di competenza dell’Authority -Pesaro, Falconara Marittima, Ancona, San Benedetto del Tronto, Pescara e Ortona-, che comprendono ben 215 km di costa, i passeggeri salgono da 1.163.814 a 1.202.973 (+3,4%), mentre il traffico merci resta stabile con 11.804.844 milioni di tonnellate. Ancona rimane lo scalo di riferimento del sistema portuale con quasi 11 milioni di tonnellate di merci e circa 1,2 milioni di passeggeri. Pesaro mantiene un traffico passeggeri e di crocieristi di nicchia (oltre 12.500 persone).

«Sono numeri importanti- commenta il presidente dell’Adsp Rodolfo Giampieri-. Il porto crea economia e offre opportunità. Questo è possibile grazie alla collaborazione con tutte le istituzioni di riferimento, gli operatori portuali e i lavoratori».

TRAFFICO MERCI PORTO DI ANCONA

Le merci nei contenitori passano da 1.135.549 tonnellate del 2018 a 1.252.197 del 2019 segnando un record assoluto: +10%. Dopo due anni consecutivi di flessioni, crescono le esportazioni (+13%) e le importazioni (+7%). Positivo anche il traffico di Teus (unità di misura dei container) che aumenta dell’11% divenendo il terzo miglior risultato assoluto dello scalo. A livello nazionale la crescita nel 2019 è stata dell’1,6%.

Il presidente dell’Adsp, Rodolfo Giampieri

«Tutto questo è avvenuto con una riduzione del numero delle toccate delle navi portacontainers che nel 2019 è stato di 354 (-17% rispetto al 2018 e -23% rispetto al 2016). Ciò significa- spiega Giampieri- che è aumentata la capacità di carico delle navi che, seppur di maggiori dimensioni, possono entrare nel porto di Ancona grazie alla messa in funzione nel 2015 della banchina 26 con i relativi lavori di dragaggio. Per quanto riguarda il dragaggio siamo pronti a portarlo a -14 metri, siamo però bloccati da difficoltà burocratiche che riguardano tutti i porti italiani».

Altro dato significativo, la diminuzione della movimentazione di TEUS vuoti che scendono dal 27% degli anni precedenti al 22% del 2019. Merci solide alla rinfusa e general-cargo crescono del 27%; l’alluminio è la categoria merceologica trainante. Le merci trasportate su nave traghetto diminuiscono del 2%; il 38% (circa 1,8 milioni di tonnellate) della merce che viaggia su tir e trailer è collettame, cioè merci di vario tipo trasportate insieme. Seguono i prodotti alimentari, bevande e tabacchi (1,12 milioni di tonnellate, il 24% del totale) e i prodotti dell’agricoltura (704 mila tonnellate, 15% del totale). Il 78% del traffico merci trasportate su nave traghetti è diretto e/o proviene dai porti greci di Igoumentisa e Patrasso, il 18% dall’Albania e il 4% dalla Croazia. Il traffico merci nel porto di Ancona è stabile anche se dal 2018 al 2019 si è passati da 10,8 milioni di tonnellate a 10,7. Il dato risente del -4% delle merci liquide, una diminuzione dovuta in parte alla temporanea indisponibilità del pontile utilizzato dalla raffinerai Api di Falconara per l’imbarco dei prodotti petroliferi.

La sala gremita

TRAFFICO PASSEGGERI PORTO DI ANCONA

Nel 2019 i passeggeri che sono transitati nel porto di Ancona sono stati 1.189.441 (+3% rispetto al 2018). Di questi 1.089.332 sono i passeggeri dei traghetti: 772.540 per la Grecia; 218.499 per la Croazia e 98.155 per l’Albania (+8%). Record per i passeggeri delle crociere che sono stati 100.109, ben 49% in più rispetto al 2018. A livello nazionale il traffico crociere nel 2019 è cresciuto dell’11,2%.

«Msc Crociere ha confermato anche per il 2020 la sua presenza nello scalo dorico. È una grande opportunità per lo sviluppo dell’economia e del turismo della città e di tutte le Marche che richiede un’infrastruttura adeguata all’attracco delle navi come il nuovo polo crocieristico da realizzare al molo Clementino» afferma il presidente dell’Adsp.

«Il mondo del lavoro portuale sta andando decisamente verso professionalità specializzate, con i porti che offrono sempre più occupazione di qualità. Navi più grandi richiedono professionalità specifiche e mezzi di sbarco idonei – sottolinea Matteo Paroli, segretario generale Adsp -. La totalità delle imprese portuali, sia ad Ancona sia ad Ortona, sta investendo sia sotto il profilo dei mezzi operativi sia nel campo degli organici e delle competenze professionali. Su questa linea, l’Autorità di sistema portuale sta approfondendo queste esigenze di specializzazione nell’ambito dello studio del Piano di fabbisogno dell’organico del porti di sistema».

«I dati molto lusinghieri confermano, per Ancona, il ruolo di porto gateway per l’economia delle Marche e delle province limitrofe. Abbiamo sempre parlato, in questi tempi, dello sviluppo della cantieristica e adesso cogliamo gli ottimi risultati nei traffici mercantili e commerciali – dichiara Ida Simonella, assessore al Porto del Comune di Ancona -. Il traffico container segna anche un risultato storico che ci avvicina moltissimo ai dati di Ravenna, per anni leader indiscusso dei traffici nel medio Adriatico. La forte ripresa del traffico dei traghetti è un ottimo segnale, siamo i leader assoluti del traffico con la Grecia. Lo scalo ha una vocazione internazionale, siamo riconosciuti dall’Europa come porto Core, snodo delle infrastrutture continentali, che collega la Ue con i Balcani e l’Oriente. Abbiamo un asset competitivo unico che deve essere rafforzato».

Il Contrammiraglio Enrico Moretti, direttore Marittimo delle Marche e comandante del porto di Ancona, ha invece illustrato le attività di controllo svolte dalle Capitanerie di Porto Guardia Costiera nei porti dell’Adsp per la sicurezza e la regolarità dei traffici marittimi. Tra queste, il rispetto della normativa in materia di emissioni in atmosfera da parte delle navi ormeggiate in porto, «sia per verificare il rispetto della normativa vigente sia, per verificare il rispetto dell’accordo volontario “Ancona Blu Agreement” da parte delle compagnie di navigazione che lo avevano sottoscritto- riferisce il Contrammiraglio Moretti-. Abbiamo effettuato 78 controlli sulle navi attraccate nel porto di Ancona; in 15 casi sono stati effettuati dei prelievi di carburante ed è stata emessa una sanzione».

«Nel 2020 spingeremo ancor di più sull’acceleratore della sostenibilità, valore per noi fondamentale e sul quale stiamo lavorando molto» conclude il presidente dell’Adsp Giampieri.