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La pizza “quadra” spopola nella vallata del Tronto. Tra genuinità e innovazione

Tra il gourmet e lo chic, le proposte della nuova pizzeria Paglià valorizzano la filiera corta e sono apprezzate dai clienti, anche in tempi di covid

ASCOLI – Un nuovo modo di stare insieme attorno alla pizza, anche se per ora a casa o all’aperto. Da realizzare con proposte gustose e genuine che coniugano l’innovazione e la tradizione, utilizzando solo prodotti e materie prime italiane e soprattutto locali.

È la filosofia del progetto imprenditoriale di «Paglià», la nuova pizzeria a metà tra il gourmet e lo chic avviata il 31 ottobre scorso nella frazione di Pagliare del Tronto, comune di Spinetoli a 10 km da Ascoli.

Due soci esperti del settore ristorazione ed accoglienza come Graziano Neroni e Maurizio Mascaretti, ed un altro giovane come Isaia D’Angelo per un ‘iniziativa coraggiosa di rinnovamento nel vasto mondo dell’offerta di uno dei piatti più antichi e tradizionali della cucina nazionale. Ma che nonostante il periodo di forti limitazioni agli spostamenti delle persone, ha già trovato il plauso di moltissimi clienti della vallata del Tronto e non solo.

«Abbiamo fatto un investimento importante riqualificando un piano intero di un palazzo dell’Ottocento a Pagliare – racconta Neroni, 50 anni, storica famiglia di ristoratori a Porto d’Ascoli – e attrezzato la struttura per 130 posti interni, che diventano 150 con gli spazi esterni. Oltre alle pizze fritte e a quelle tradizionali, la nostra idea è quella di proporre sempre novità alle persone che ci vengono a trovare, basate sulla creatività e prodotte con materie prime del territorio e soprattutto di stagione. Il piatto forte? La pizza quadra, divisa in otto porzioni che possono essere offerte con gusti diversi, ma utilizzando sempre gli ingredienti genuini della filiera corta locale ed anche del nostro orto».

Una proposta che è stata ben accolta dalla clientela, sia con l’asporto che con la consegna a domicilio, e che fa ben sperare per il futuro del progetto appena lanciato, in un settore molto concorrenziale e tra quelli più colpiti dalle norme sul covid.

Ma per le festività pasquali, i promotori di Paglià con i loro 6 dipendenti hanno studiato e presentato altre idee leggere e moderne al pubblico degli amanti della pizza e della buona cucina. Parliamo del «Kit aperitivo» con 4 gusti diversi, impiegando cavoli neri, mozzarella di bufala, carciofi di Montelupone e in genere verdure e prodotti di alta qualità dell’agricoltura marchigiana. E tutto ciò è stato molto apprezzato dagli affezionati ma anche dai nuovi clienti del ristorante, grazie anche alle modalità da take-away con cui viene attuato, in tempi complicati come quelli attuali.

Dunque eccellenza nelle materie prime, innovazione innestata su una solida tradizione culinaria contadina, ma anche ricerca continua di nuove soluzioni che possono attirare la curiosità delle persone, andando oltre il concetto classico della semplice pizza.

E così, dopo il periodo pasquale, i soci di Paglià si preparano a cambiare ancora, e ad offrire al pubblico 12 pizze nuove, basate sugli ingredienti della stagione primaverile, senza tralasciare però le proposte classiche e sempre richieste.

«Veniamo tutti da famiglie di origine contadina – sottolinea ancora Graziano Neroni – e questo rappresenta un patrimonio culturale che dobbiamo sempre valorizzare. Ma noi vogliamo rinnovare questa grande storia alimentare e gastronomica, svolgendo anche un lavoro di ricerca continua che mira a creare prodotti unici ed originali e che piacciano ad un clientela vasta. Ci auguriamo che quando la crisi sanitaria sarà superata, potremmo potenziare la nostra offerta ed anche pensare ad espanderci in altre realtà, come prevede il nostro progetto».