Pesaro, contro lo spaccio telecamere al Mengaroni, Mamiani e Campus

Firmato il protocollo di intesa con la Prefettura. Nella città di Rossini previsti 43mila euro per la videosorveglianza. Obiettivo: controllare il consumo di stupefacenti

A destra il sindaco Ricci e il Prefetto Lapolla

PESARO – Telecamere davanti alle scuole per controllare lo spaccio. Nuovi occhi elettronici grazie all’iniziativa denominata “Scuole sicure 2019/2020”, promossa dal Ministro dell’Interno che ha messo a disposizione risorse per 4.2 milioni di euro da destinare a 100 Comuni di 18 Regioni italiane.

Il prefetto, Vittorio Lapolla e i sindaci di Pesaro, Matteo Ricci, e di Fano, Massimo Seri, hanno firmato i protocolli di intesa che, per ciascun Comune, hanno come obiettivo quello di prevenire e contrastare lo spaccio di sostanze stupefacenti nei pressi degli istituti scolastici.

Il contributo è di 42.653,76 euro per Pesaro e 34.546,40 euro per Fano e sarà destinato, in particolare, dai due Comuni alla realizzazione di sistemi di videosorveglianza, all’acquisto di mezzi e attrezzature e alla promozione di campagne informative sul tema.

Ma dove saranno posizionate le telecamere? «Le scuole interessate sono Mengaroni, Mamiani e Campus scolastico. Le telecamere sono in arrivo nei prossimi mesi – dice il sindaco Matteo Ricci – Nel maggio scorso l’amministrazione comunale aveva presentato la domanda di accesso al finanziamento. A giugno il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica si era espresso con parere favorevole. Si tratta di una collaborazione concreta tra ministero dell’Interno, prefettura e comuni.

Del resto la sicurezza è una competenza statale, ma il comune può dare una mano in particolare su illuminazione e telecamere. Noi continueremo con l’impegno: stiamo ultimando il rinnovo complessivo dell’illuminazione pubblica, che ha già dato un contributo rilevante in questo senso, oltre che in termini di risparmio energetico. In più andiamo avanti con le telecamere, che aumentano mese dopo mese: l’obiettivo è arrivare a quota cento». Il terzo tassello, infine, è «la grande collaborazione della polizia locale, così come stiamo facendo sul Miralfiore».