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Cibi etnici in piazza durante il Rossini Opera Festival, è polemica a Pesaro

I consiglieri di centrodestra: «Sbagliato trasformare la piazza in un mercato, brutta cartolina per i turisti legati a Rossini. Sì ai prodotti marchigiani di qualità»

PESARO – Cibi etnici in piazza durante il Rossini Opera Festival, è polemica. A fare rumore è il centrodestra. «La Giunta Ricci è senza idee e riduce tutto ad una sagra del cibo, anche nella settimana del Rof – dicono i consiglieri comunali -. Il festival Street art in piazza in questi giorni è inopportuno ed è penalizzante per i produttori locali. Serve un salto in avanti per creare qualità dell’offerta turistica».

«Se la parte artistica di esibizione degli artisti di strada può essere interessante ed attrattiva, troviamo inutile e sbagliato nella settimana del Rossini opera festival, l’evento più importante culturale dell’anno, trasformare la piazza principale in un mercato con panche di legno e stand alimentari di bancarelle e furgoni di cucina regionale ed etnica».

«Nulla contro gli esercenti presenti, ma se proprio si voleva puntare sul settore agroalimentare, almeno si fossero chiamati i produttori marchigiani, in modo da valorizzare i prodotti di qualità e le eccellenze di cui il nostro territorio è ricco. A Pesaro i turisti devono poter conoscere le eccellenze delle Marche e non mangiare carne argentina, cucina messicana e specialità siciliane».

I consiglieri di centrodestra

L’attacco al governatore regionale è scontato: «Ricci in questo emula il suo collega di partito Ceriscioli e dimentica di difendere gli interessi delle Marche e dei marchigiani e preferisce trasformare la piazza in un espositore di cibo e prodotti esteri e di altre regioni italiane. Il sindaco Ricci e l’assessore Pozzi la smettano di autorizzare queste sagre prive di significato ad Agosto in piazza del popolo ed evitino che nei momenti più importanti del turismo il luogo più importante della città si trasformi in un mercato del cibo che oltretutto dimentica le eccellenze del nostro territorio».