Parco XXV Aprile a Pesaro, area di degrado e bivacchi. Lega: «Daspo urbani»

L'incuria nel retrobottega della città. Un'area in condizioni difficili per cui i consiglieri di opposizione chiedono interventi immediati in attesa del definitivo recupero

Degrado al parco XXV Aprile a Pesaro

PESARO – Parco XXV Aprile, tra degrado e bivacchi. Basta farsi un giro in quella che è sempre stata definita il retrobottega della città per rendersi conto della situazione di incuria generale. Tanto che la Lega chiede con una interrogazione dei Daspo urbani per allontanare insediamenti nomadi.

Siamo in via dell’Acquedotto. A destra del parco ci sono diversi tronchi abbandonati, tagliati dopo il maltempo che si è abbattuto tra luglio e agosto. Sono transennati e delimitati, ma sono lì da giorni e giorni.

Il parco non ha più neanche l’insegna di ingresso. Appesi alle recinzioni ci sono pantaloni e abiti di qualche abitante del posto. Intorno ci sono dei camper, ma in passato Comune, Polizia e Marche Multiservizi sono intervenuti per abbattere insediamenti nomadi con case fatte di cartoni e altri materiali di fortuna.

L’immondizia è ovunque, segnali di bivacchi e degrado. Cibo, contenitori in plastica, un’area tutt’altro che presentabile. E poi anche i resti di un paio di falò che sarebbero proibiti in un parco urbano.

I consiglieri della Lega Roberto Biagiotti, Giovanni Dallasta, Francesco Totaro hanno presentato un’interrogazione comunale. «Nella città di Pesaro è presente una numerosa comunità di nomadi che, oltre ad essere accampati in fondo a via dell’Acquedotto in roulotte e capanne di fortuna, contro ogni norma e perseguono continuamente in un’attività di accattonaggio nei pressi dell’ospedale, della stazione e in centro storico.

L’amministrazione Comunale di Pesaro ha emesso un’ordinanza che limita l’accattonaggio in determinate area della città. Ma questa ordinanza ad oggi non appare essere rispettata in alcun modo». I consiglieri chiedono «quando è previsto lo smantellamento definitivo delle roulotte e baracche in via dell’Acquedotto. E chiediamo che, una volta accertato che alcuni soggetti nomadi circolanti e residenti in Pesaro, avessero a carico condanne per reati gravi, vengano fatte richieste di Daspo con le autorità competenti al rilascio».

Tutta l’area sarà interessata da lavori di recupero finanziati tramite un bando ministeriale per le periferie urbane con 11 milioni di euro, ma ad oggi ci sono stati dei continui stop per una serie di verifiche e bonifiche rispetto a possibili situazioni di inquinamento.

In via dell’Acquedotto sorgerà il nuovo bocciodromo. La trasformazione proseguirà con area pumptrack, arrampicata e sky park. Mentre lungo il fiume Foglia nasceranno tanti locali con una nuova ciclabile, un nuovo ponte ciclopedonale verso Tombaccia e un collegamento con il parco Miralfiore.

Inoltre, nell’ex deposito Aspes aprirà un locale di pubblico spettacolo per i giovani, fondamentale per il periodo invernale. Il cantiere è però ancora fermo.