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Pesaro, il parcheggio di Porta Cappuccina chiude: niente sosta per i pendolari del treno

I privati avevano sollecitato il Comune dopo la fine del comodato d'uso gratuito. Dal 3 marzo l'accesso sarà interdetto

Il cartello a Porta Cappuccina

PESARO – Addio parcheggio dei pendolari dietro la stazione. Un cartello è stato esposto ieri all’ingresso dell’area privata Porta Cappuccina per segnalare che dal 3 marzo sarà vietato l’accesso.

«Gentili signori – si legge – vi comunichiamo che a far data da giovedì 3 marzo il parcheggio verrà recintato e non sarà permesso accedervi. Per quella data dovrà trovarsi libero da persone o cose».

Capace di contenere decine e decine di auto, ha servito per anni la stazione grazie al comodo sottopassaggio che lo collega direttamente ai binari. Il problema è che si tratta di un’area privata da tempo al centro di un contenzioso tra proprietà e comune. «Si tratta però di un passo legittimo – osserva l’avvocato Matteo Gori, incaricato dai privati dell’area a seguire il contezioso con l’Amministrazione – In assenza di un confronto che indichi tempi certi e il rispetto degli impegni assunti presi dell’Amministrazione nel tempo, le proprietà hanno tutto il diritto a procedere e riprendersi l’area».

Un passaggio già sottolineato da alcune interrogazioni consigliari e da una cronistoria che ha visto diversi stop and go per la fine del comodato d’uso. «Un anno e mezzo fa ci fu un procedimento legale in corso davanti al tribunale per ottenere la restituzione dello spazio utilizzato come parcheggio, oggetto di un comodato temporaneo d’uso con l’ente pubblico. Scaduti i termini, il servizio Patrimonio dell’Amministrazione doveva o acquistare o espropriare l’area. Il Comune ha avuto davanti a sé diversi mesi di tempo per regolarizzare la propria posizione ma finora nulla è stato fatto. Non solo, l’ultimo pronunciamento del giudice aveva riconosciuto un utilizzo improprio dell’area da parte dell’Amministrazione. E così siamo rimasti nell’impasse da oltre un anno. L’unica cosa certa è che da mesi prosegue un utilizzo di fatto abusivo di quell’area come parcheggio. Di qui la scelta delle proprietà di vietare l’utilizzo dell’area a tutti».