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Marche Nord, straordinario non pagato per ausiliari e Oss. Fials sul piede di guerra

Secondo il sindacato, è dal 2014 che non ne percepiscono più il pagamento perché obbligati al riposo compensativo. Il segretario provinciale Claudo Acacia: «Un diritto che spetta contrattualmente»

sanità, medicina, dottori

PESARO – Il mancato pagamento dello straordinario ad ausiliari e Oss è al centro dell’attacco sferrato da Fials nei confronti dell’Azienda Ospedaliera Ospedali Riuniti Marche Nord.

Secondo il sindacato «è dal 2014 che ausiliari e Oss non percepiscono più il compenso per lavoro straordinario prestato nel giorno festivo infrasettimanale», perché «obbligati al solo riposo compensativo». Un diritto, quello al pagamento dello straordinario, che, come ricorda Fials, è sancito dal Contratto Collettivo Nazionale del Comparto Sanità. La normativa prevede, infatti, che se il dipendente ha prestato servizio in un giorno festivo infrasettimanale, ha diritto di chiedere entro 30 giorni il pagamento del compenso per il lavoro straordinario oppure, in alternativa, il riposo compensatorio. L’Azienda Ospedaliera però, incalza Fials, «utilizzando un parere unilaterale dell’Aran, ha deciso di impedire ai lavoratori l’esercizio di questo diritto contrattuale, obbligando gli stessi al solo riposo compensativo».

«L’azienda sanitaria Marche Nord, malgrado il contratto del comparto sanità sostenga il pagamento di questo istituto contrattuale, persiste nell’interpretare unilateralmente. Tutto il personale infermieristico e Oss è sul piede di guerra – dichiara il segretario provinciale Fials Claudio Acacia -. La Fials ha già sollecitato Marche Nord al pagamento di questo orario aggiuntivo che spetta contrattualmente».

Oltre che «in contrasto con la normativa contrattuale», l’atteggiamento di Marche Nord «è fortemente lesivo della dignità degli operatori», attacca il sindacato che ricorda che l’Azienda, nonostante ripetuti solleciti sulla questione, «non ha mai dato risposte concrete».

«È giusto che per attribuire incarichi di Funzione all’interno dell’Azienda (poiché si tratta degli stessi fondi contrattuali, e in particolare del Fondo Condizioni di Lavoro e Incarichi) si debbano sacrificare diritti di altri operatori che nel giorno festivo infrasettimanale spesso si trovano ad affrontare anche turni massacranti?», domanda il sindacato. La Fials chiede il ripristino del diritto al pagamento dello straordinario per ausiliari ed Oss e, se i fondi non sono sufficienti, allora incalza il sindacato, «il sacrifico deve essere di tutti i dipendenti e non solo di una parte».