Pesaro, M5S: «Il Centrodestra ci vuole fuori per spartirsi più poltrone»

Dopo la delega a Frenquellucci su Università, l'opposizione ne ha chiesto le dimissioni. Ma il Movimento ribatte punto su punto

La conferenza stampa del sindaco Ricci e la consigliera Frenquellucci
La conferenza stampa del sindaco Ricci e la consigliera Frenquellucci

PESARO – Attacchi incrociati Lega Pesaro, Fdi, Prima c’è Pesaro, Fi e M5S. Il centrodestra ha chiesto le dimissioni della consigliera 5Stelle Frenquellucci dopo che il sindaco le ha conferito la delega all’Università. L’opposizione chiede una verifica delle commissioni e accusa i 5Stelle di «aver tradito il voto degli elettori essendo entrata in maggioranza».

Lorenzo Lugli, portavoce comunale dei pentastellati risponde: «Non passa giorno che non si legga di attacchi da parte del Centrodestra alla nostra capogruppo. Lo fanno con inarrestabile pervicacia nel chiaro tentativo di occupare quanti più posti possibili e mettere fuori gioco chi viene visto come un ostacolo. La questione di Pesaro Studi non viene mai messa in discussione in quanto decisamente inattaccabile e del tutto trasversale ad ogni cittadino di qualsivoglia idea politica. L’università non conta, contano invece il numero di poltrone che il centrodestra reclama a gran voce.

L’ultima invenzione, chiedere la sfiducia ad una consigliera di opposizione è davvero fuori da ogni possibilità di comprensione. Si cerca di escludere un concorrente oltremodo scomodo perchè sta ottenendo risultati concreti e realizzando temi importanti del proprio programma elettorale, motivandolo col fatto che, siccome anche la maggioranza ha condiviso il progetto di riapertura dell’Università, ciò rappresenterebbe “ipso facto” un ingresso in maggioranza. Follia!

Il Testo Unico degli Enti Locali prevede che un singolo consigliere comunale può essere delegato ad effettuare verifiche, accertamenti e studi su determinate materie e provvedimenti e su situazioni particolari che non implichino la possibilità di assumere atti a rilevanza esterna, né di adottare atti di gestione spettanti ai dirigenti e di esercitare funzioni di competenza del Sindaco e degli Assessori.

I consiglieri della Lega Biagiotti, Totaro, Andreolli, Dallasta, Marchionni

Mettiamo le cose in chiaro e vediamo di ricondurre la questione ai veri punti focali: il gruppo pentastellato che nonostante abbia subito in termini elettorali una recessione importante, ridotto ad una rappresentanza di tre consiglieri, ha saputo dimostrare la bontà di alcune proposte che possono essere condivise in maniera trasversale tra forze politiche concorrenti se si mette in primo piano l’interesse dei cittadini. Lo ha capito benissimo la maggioranza che ha iniziato un dialogo e proposto azioni concrete. Purtroppo non ha saputo cogliere appieno il senso del progetto, il centrodestra che, anzichè sedere al tavolo della progettazione, ha preferito strepitare e fare confusione negando di fatto di portare un proprio contributo.

Non siamo portatori di verità, ma siamo fermamente convinti di essere portatori di buon senso. La nostra azione politica è sempre volta alla massima condivisione e partecipazione. Fanno fatica a capirlo i leghisti perchè rappresentiamo un modo diverso di fare politica che non assomiglia a nessuna esperienza precedente, sicuramente non riconducibile alla spartizione dei posti in stile prima Repubblica a cui non teniamo affatto. Il riequilibrio delle commissioni in effetti, fa veramente sorridere dal momento che non abbiamo rivendicato nessuna presidenza preferendo lasciare ben tre presidenze e sei vicepresidenze ai consiglieri di Centrodestra, accreditati sulla carta di maggiori competenze. Con sole tre vicepresidenze saremmo noi i poltronisti? Non chiediamo nulla per noi ma chiediamo tutto per la città e i suoi abitanti e soprattutto noi se lo diciamo, lo facciamo».