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Pesaro, #iorestoacasa e l’inquinamento è solo un ricordo. Ecco i dati

La campagna per il contingentamento del Coronavirus impone restrizioni, e l'aria è più pulita: polveri sottili abbattute da giorni

PESARO – Iorestoacasa e anche lo smog sparisce. La campagna lanciata per contenere il contagio del coronavirus sta facendo abbassare i livelli di smog nelle città. Non fa esclusione Pesaro.

Pochissimi spostamenti in auto, strade semi deserte, diventa allora inevitabile che tutto questo si riverberi anche sui dati delle polveri sottoli. Dal primo marzo a oggi zero sforamenti del limite di 50 microgrammi per metro cubo, considerato il livello massimo da raggiungere di protezione della salute umana. Eppure il tempo è stato sereno, cosa che favorisce l’innalzamento del valore delle pm10.

Ci sono stati persino dei giorni in cui il valore è stato di 10 mg/mc. Il massimo raggiunto è di 48 mg/mc secondo il portale Rete Aria di Arpam. Questo vale per le centraline di Pesaro al parco Scarpellini e Fano in via Monte Grappa.

L’argomento è stato al centro delle cronache locali per giorni, tra provvedimenti ad hoc e domeniche ecologiche. Si era raggiunta la cifra di 111 mg/mc il 16 gennaio, due volte oltre il limite consentito.

I superamenti complessivi del livello di protezione della salute umana (massimo 35 gg/anno consentiti sopra i 50 microgrammi/mc) delle polveri sottili ad oggi 20 (su 35 superamenti ammessi) alla stazione da traffico di Fano in Via Montegrappa; 21 alla stazione da fondo urbano di Pesaro in Via Scarpellini; 2 alla stazione da fondo suburbano di Urbino in Via Neruda.

I valori medi sono molto alti, fuorilegge, ma con i nuovi dati di questi giorni si abbasseranno notevolmente. Quelli registrati dal 1 gennaio al 29 febbraio hanno come riferimento il valore limite di 40 mg/mc. Ma questo valore è superato, segno che l’aria respirata non è buona per i nostri polmoni.

Sia a Fano che a Pesaro il valore medio è di 44 mg/mc. Quello delle polveri ultrasottili, le pm2,5 è persino peggiore. La media è di 28 microgrammi/mc in riferimento al valore limite di media annuale fissato dalla norma a 25 microrgammi/mc.