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Pesaro, evasione per 3 milioni di euro. Lettere di ingiunzione a mille pesaresi

Al centro dei controlli i mancati pagamenti di Imu, Tasi e Tari. Aspes ha fornito al Comune le liste di carico per la riscossione coattiva dei tributi che sarebbero dovuti finire nelle casse comunali, ma non sono mai stati versati

PESARO – Finite le feste, in arrivo le lettere di ingiunzione di pagamento dal Comune per recuperare l’evasione di Imu, Tasi e Tari.
Le liste di carico sono state approvate e i conteggi sono rimbalzati sull’albo pretorio, così come da normativa.

Aspes Spa è incaricata per la riscossione coattiva dei tributi non versati e ha trasmesso i conteggi. In totale si parla di oltre 3 milioni di euro che sarebbero dovuti finire nelle casse comunali, ma non sono mai stati versati. Oltre mille pesaresi riceveranno la lettera di ingiunzione di pagamento coattivo.

La lista riepilogativa per quanto riguarda l’Imu è di 387 contribuenti morosi composta da 755 atti definiti e non pagati per un importo pari a 1.959.841,92 euro. Una cifra che viene integrata con gli interessi calcolati fino alla data di emissione delle ingiunzioni per un importo complessivo di 2.006.457 euro.

Ricordiamo che dal 2012 è stata istituita l’imposta Municipale Unica che sostituisce la vecchia Ici (Imposta Municipale sugli Immobili). Chi la deve pagare? Chi abita in ville, palazzi storici o abitazioni ritenute di pregio, ma anche proprietari di aree fabbricabili, proprietari di terreni, chi ha in concessione un’area demaniale. Tra questi anche aziende fallite o ancora sul mercato. C’è chi non ha versato tasse per 160 mila euro e altre cinque imprese devono al Comune sopra i 100 mila. Poi ci sono i cittadini comuni.

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Poi ci sono i morosi della Tares, la vecchia tassa sui rifiuti, sostituita dal 2014 con la Tari. Ma nonostante sia passato tanto tempo, il Comune va a caccia di evasori. Aspes Spa ha trasmesso 2 liste di carico riepilogative di 1.240 atti definiti e non pagati per un importo pari a 600.435,28 euro integrata con gli interessi calcolati fino alla data di emissione delle ingiunzioni stesse per un importo complessivo di 629.926,03 euro.

Infine la Tasi, il tributo per i servizi indivisibili. I furbetti o distratti o infedeli sono oltre 400 a Pesaro. Aspes Spa ha trasmesso la lista di carico riepilogativa di 427 contribuenti morosi con 766 atti definiti e non pagati per un importo pari a 393.144,14 euro. Contando gli interessi si arriva a un importo complessivo di 402.795,66 euro.

Come sempre Aspes darà la possibilità ai pesaresi di pagare le somme anche in comode rate, andando incontro a eventuali difficoltà dovute dal periodo di crisi per le famiglie o i contribuenti più indigenti.

Ma come vengono rintracciati i furbetti o gli sbadati? Grazie a un software di Advanced Systems. I non paganti vengono ricercati grazie all’incrocio dei dati di ciò che posseggono rispetto a ciò che pagano. Tra il 2016 e il 2019 il Comune ha incassato già oltre 4 milioni di euro di recupero dell’evasione.