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Pesaro, l’Erap acquista l’ex oratorio delle Zoccolette per 14 alloggi popolari

Il costo dell'operazione è di 775mila euro e un progetto condiviso con Regione e Comune da 3,5 milioni di euro. Ricci: «Risposta al disagio abitativo». Ma è polemica con la Lega

PESARO – Da immobile fatiscente a edificio che ospiterà 14 alloggi per le famiglie meno abbienti. Una risposta al disagio sociale di chi attende da mesi in graduatoria di avere assegnato un appartamento. Finalmente la svolta per l’immobile in via delle Vetrerie, l’ex convento delle Zoccolette. 

Erap ha deliberato l’acquisto dell’edificio. La proprietà è del Comune che quindi incassa 775mila euro. Il sindaco Matteo Ricci è soddisfatto: «L’ulteriore ottima notizia è che verrà totalmente riqualificato con edilizia e alloggi popolari. Un grande investimento di oltre tre milioni di euro che trasformerà una parte importante del centro storico».

L’accordo, recepito in una delibera regionale, ha ottenuto il parere favorevole della Commissione e prevede un investimento di 3milioni e 500mila euro. Un primo investimento ha consentito all’Erap, sempre in compartecipazione con il Comune, di realizzare 55 alloggi, di cui 33 di edilizia sovvenzionata per le fasce più indigenti. Con questo protocollo si avvia la realizzazione di ulteriori 14 nuovi alloggi in via delle Vetrerie. Ci saranno anche due uffici e uno spazio commerciale a piano terra.

Ma scoppia anche un caso politico, che riguarda la Lega. «Grazie alla Regione, al consigliere regionale Andrea Biancani, a Domenico Papi (consigliere dell’ente regionale per il presidio di Pesaro Urbino) e al consiglio di amministrazione di Erap Marche che ha votato favorevolmente al progetto. Escluso un componente della Lega, Giovanni Angelini (altro rappresentante del presidio provinciale nel cda, ndr), che ha votato contro», fa notare Ricci.

«A questo punto perché votare contro Pesaro? Che motivo c’è per opporsi a un investimento così importante per la città? Perché si mette davanti la politica all’interesse del territorio? Quando si è componenti di enti pubblici come Erap non si deve mai fare un’opposizione pretestuosa e finalizzata solo a fare perdere grandi opportunità per tutti», conclude Ricci.