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Pesaro, detenuto aggredisce agenti di polizia penitenziaria, due contusi

A denunciare il fatto accaduto alcuni giorni fa è il Sindacato Autonomo Sappe: «A Villa Fastiggi troppi episodi di violenza e intolleranza, sollecitiamo provvedimenti»

PESARO – Tenta di aggredire un agente della polizia penitenziaria. Due contusi per fermare il detenuto.
Ancora un fatto violento all’interno delle carceri marchigiane.

Donato Capece, segretario generale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria Sappe, racconta quanto avvenuto domenica nel carcere di Pesaro, già al centro delle cronache per episodi di intolleranza di alcuni detenuti.

Nel pomeriggio di domenica un detenuto italiano di circa 50 anni ha tentato di aggredire un Agente di Polizia Penitenziaria di servizio. Solamente la presenza sul posto dell’Ispettore di sorveglianza e di un altro Agente ha permesso di bloccare il detenuto ma i colleghi (una donna e un uomo) sono rimasti contusi e sono dovuti ricorrere alle cure dei sanitari. «Purtroppo questa è anche la conseguenza della grave situazione in cui versa l’istituto – spiega Capece – dovuta soprattutto alla mancanza di sicurezza causata dall’effetto della vigilanza dinamica e del regime penitenziario aperto con detenuti fuori dalle celle per almeno 8 ore al giorno con conseguente mancanza di controllo, se non sporadico della Sezione da parte della Polizia Penitenziaria. A ciò si aggiunga una discutibile organizzazione del lavoro degli Agenti voluta dalla Direzione, che ha visto la mancata presenza in servizio del Preposto, importante figura di raccordo nell’ambito della sicurezza stessa, ed un numero ridotto di unità. Registriamo, dunque, l’ennesimo episodio di violenza nei confronti di personale appartenente al Corpo in servizio nelle Marche. I detenuti evidentemente sono convinti non di essere in carcere a scontare una pena ma in un albergo, dove possono fare ciò che preferiscono».

Capece esprime solidarietà ai poliziotti contusi e sollecita Ministro e Capo Dap a intervenire: «Questo di Pesaro è l’ennesimo atto di intolleranza da parte di un detenuto in carcere, che ha visto due appartenenti alla Polizia penitenziaria costretti a ricorrere alle cure dei sanitari. A loro va tutta la nostra vicinanza e solidarietà nonché un ringraziamento particolare per l’intervento che nonostante le conseguenze riportate ed incuranti di qualsiasi pericolo ha permesso di bloccare il detenuto violento. La situazione nelle nostre carceri resta allarmante e la realtà è che i nostri poliziotti continuano ad essere aggrediti senza alcun motivo o ragione. Ma è evidente a tutti che è necessario intervenire con urgenza per fronteggiare le costanti criticità dei penitenziari».