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Ora Pesaro ha un corso di laurea in ingegneria. «Tarato sulle esigenze delle imprese del territorio»

Presentato a Palazzo Gradari, proprio dove si svolgeranno le lezioni, "Sistemi industriali e dell’informazione". Sarà triennale e professionalizzante. Gregori (Univpm): l'inizio di un percorso con Pesaro

La presentazione del corso di laurea in ingegneria

PESARO – Presentato il corso di laurea triennale in ‘Sistemi industriali e dell’informazione’. Un dialogo con il territorio e le esigenze delle imprese, tanto che l’ultimo anno di corso si farà in azienda.

La presentazione a Palazzo Gradari proprio dove si svolgeranno le lezioni, con il sindaco Matteo Ricci, l’assessore Francesca Frenquellucci e il rettore dell’Università Politecnica delle Marche Gian Luca Gregori.

Il Rettore Gregori ha spiegato che il corso partirà già in autunno e che «le lezioni saranno frontali, magari anche a turno, vista l’emergenza coronavirus. Ma vogliamo avere un contatto con gli studenti». Quanto al tema delle Università che propongono corsi in città fuorisede, Gregori è convinto che «il sistema potrà funzionare, anzi vogliamo collaborare anche con altre Università».

Il rettore ha proseguito: «Noi ci siamo, nonostante la complessità del periodo il corso parte. La collaborazione con Pesaro viene confermata a tutti gli effetti. Per noi le lezioni frontali sono al centro dell’attività formativa. Nel rispetto delle norme, la modalità sarà con il docente in presenza. Verificheremo quanti studenti potranno essere in aula rispetto alla normativa che ancora non è chiara. Ma tutti avranno la possibilità di frequentare a rotazione». Gregori sottolinea un altro punto: «Mi sono sentito con il rettore Vilberto Stocchi anche stamattina. La nostra logica è che le Università non devono competere ma collaborare tra loro. Stiamo ragionando con la Carlo Bo su un percorso comune per un corso di laurea che le due Università potranno erogare in questo territorio. Per noi è l’inizio di un percorso con Pesaro, che vogliamo sviluppare in funzione dell’utilità del territorio».  

«L’obiettivo del corso di laurea triennale è formare un tecnico con competenze nei settori dell’ingegneria elettrica, energetica e meccanica. Il principale punto di forza è il carattere altamente professionalizzante, che fornisce un accesso diretto al mondo del lavoro. Già dal primo anno, oltre alle conoscenze di base, gli studenti affrontano materie professionalizzanti. Nel secondo e terzo anno, l’elevato numero di attività di laboratorio e di tirocinio in studi professionali o aziende fa sì che il laureato acquisisca la preparazione tecnica idonea per entrare direttamente nel mondo del lavoro. Sia come libero professionista che come dipendente in aziende pubbliche o private. Il percorso fornisce competenze professionalizzanti in alcuni dei campi maggiormente richiesti, come i settori dell’ingegneria elettrica, energetica, meccanica. Con particolare riferimento agli impianti alimentati da fonti rinnovabili e agli impianti domotici e di automazione per edifici. Oltre a quelli termotecnici e alle centrali termiche, frigorifere e di cogenerazione».

Il corso è stato costruito con i Collegi dei periti industriali delle Marche e della provincia di Rimini. I tecnici laureati potranno iscriversi all’Ordine dei periti industriali. L’accesso è programmato: i posti a disposizione sono 50. Ci sarà quindi una prova di ingresso con quesiti su argomenti di cultura generale, ragionamento logico, elettrotecnica, energetica, meccanica. Questi gli insegnamenti impartiti: sistemi elettrici per fonti rinnovabili; termotecnica e impianti di climatizzazione; impianti elettrici; impianti tecnici e industriali; impianti domotici e di automazione per edifici; centrali termiche, frigorifere e di cogenerazione; macchine e sistemi energetici; sistemi per l’automazione; elettrotecnica; impianti Ict; misure elettriche; tecnologie e tecniche informatiche; disegno e modellazione 3d di impianti; normativa tecnica di riferimento.

Per il sindaco Matteo Ricci «È la dimostrazione che la buona politica prevale sui detrattori. Frenquellucci (M5s poi entrata in giunta Pd) ha fatto un lavoro straordinario e ha vinto la battaglia. Quella di chi voleva dimostrare, con i fatti, che se si vuole davvero cambiare la realtà bisogna misurarsi. E avere il coraggio di portare avanti proposte. Chi pensava che questa nuova alleanza di governo fosse un’operazione di basso cabotaggio politico, oggi trova una risposta evidente davanti». Così «portiamo a Pesaro un’eccellenza universitaria. E un corso fortemente utile all’economia, all’occupazione e al futuro dei giovani».

Il sindaco ringrazia Gregori, «rettore di grande capacità gestionali. Ci ha stupito per la sua attenzione e prontezza. Ci hanno supportato anche il presidente della Regione Luca Ceriscioli, il consigliere regionale Andrea Biancani e l’ex assessore Antonello Delle Noci, appena riconfermato presidente di Marche Multiservizi». Sulla sede: «Siamo soddisfatti del luogo: il cuore della città dà prestigio al corso. Palazzo Gradari ci consente di fare diventare l’università anche un piccolo volano di carattere economico, in grado di fare vivere il centro. Siamo anche pronti, in futuro, a mettere a disposizione altri spazi». Il sindaco cita ex tribunale e San Domenico, «due palazzi comunali del centro che riqualificheremo. Ma c’è anche la disponibilità della Provincia rispetto agli spazi del Job, qualora dovessero servire».  

Frenquellucci sottolinea: «È una giornata molto importante. È iniziato tutto sette mesi fa, con la mozione presentata in consiglio comunale. A settembre aprirà il corso. Grazie a tutto il mio vecchio gruppo, che ha lavorato dal principio del percorso. È la riprova che si è voluto pensare ai cittadini e agli argomenti, senza guardare il colore politico». Con Gregori, a rappresentare l’Univpm, anche Gabriele Comodi, presidente del corso di laurea e Marco D’Orazio, prorettore vicario e preside della facoltà di Ingegneria Gregori.