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Pesaro, scontro sul referendum e Monteciccardo. Il centrodestra abbandona l’aula

Approvato in consiglio comunale il regolamento referendario. Il comune dell'entroterra ha già raccolto delle firme per poter fondersi con Pesaro. L'argomento genera malumori

Il Comune di Pesaro

PESARO – Consiglio comunale caldo sul tema del Referendum, tanto che il centrodestra abbandona l’aula.

Con 23 voti (8 contrari) è stato approvato il nuovo “Regolamento per la disciplina del referendum”. La delibera approva il regolamento del referendum consultivo, in particolare sul tema della fusione per incorporazione. 

Il tema è d’attualità perchè il sindaco Matteo Ricci in consiglio comunale ha parlato della raccolta firme del comitato di Monteciccardo che vorrebbe unirsi a Pesaro: «Parliamo di un Comune che ha grandi problemi. Non essendosi presentato nessuno alle ultime elezioni è stato commissariato. Sono lusingato perché potevano pensare ad altri Comuni confinanti. Invece hanno guardato a Pesaro, credendo che la fusione per incorporazione possa risolvere meglio le loro criticità».

Sindaco che tuttavia si dice contestualmente cauto, «perché ci risulta che Monteciccardo abbia diversi problemi di bilancio. Stiamo discutendo con la commissaria prefettizia per capire bene come stanno le cose: se saranno raccolte le firme necessarie dai residenti di Monteciccardo, un minuto dopo faremo il consiglio comunale per convocare il referendum. Se si verificherà l’ipotesi, decideremo insieme la data in accordo con la commissaria. E metteremo a disposizione dei consiglieri comunali tutte le informazioni che abbiamo, in modo che ognuno si faccia la sua opinione. Poi ci sarà la campagna per il referendum e decideranno i cittadini». Rileva il sindaco: «Magari qualcuno dell’opposizione sarà contrario a prescindere, di certo i meccanismi di fusione funzionano se hanno un forte avvallo popolare».

In aula il tema ha generato malumori, tanto che il centrodestra ha lasciato gli scranni. Lega, Prima c’è pesaro-Fratelli d’Italia e Forza Italia hanno abbandonato l’aula consiliare dopo che il sindaco a loro dire «si è rivolto con impeto nei confronti dei consiglieri di centrodestra offendendoli. Riteniamo di una gravità senza precedenti che, nel mezzo di una civile discussione sul regolamento dei referendum e su legittime visioni differenti tra consiglieri, il sindaco all’improvviso sia messo ad insultare i consiglieri di centro destra invitandoli in maniera provocatoria a studiare.

Riteniamo ancor più grave che il sindaco, nonostante sia stato richiamato dagli stessi a chiedere le pubbliche scuse, non abbia nemmeno provato a scusarsi minimamente del tono di voce offensivo e dei contenuti utilizzati, probabilmente pensando di essere  ad un talkshow televisivo. Purtroppo per lui il Consiglio Comunale non è un salotto della TV e lui ha il dovere di rispettare i consiglieri eletti dai pesaresi ed è per questo che Il centrodestra ha abbandonato l’aula consiliare e chiederà formalmente al presidente del consiglio comunale di redarguire il sindaco Ricci invitandolo a non utilizzare più questo tono e questi modi in futuro».