Pesaro, in via dell’Acquedotto tornano i bivacchi. Lega: «Schedare gli abusivi»

A poco più di un mese dall'ultimo sgombero di nomadi abusivi, il consigliere Totaro torna sul tema e chiede nuovi interventi

Degrado al parco XXV Aprile a Pesaro
Degrado al parco XXV Aprile a Pesaro

PESARO – Circa un mese fa la Polizia e i vigili urbani affrontavano la questione del degrado in via dell’Acquedotto facendo rimuovere alcuni camper. Ma passata qualche settimana, la problematica è tornata a galla. Ancora panni ad asciugare, resti di immondizia, bivacchi.

Sul caso interviene il consigliere la Lega: «Il problema si ripresenta. Circa un mese e mezzo fa avveniva uno sgombero dopo un’interrogazione presentata dal consigliere della Lega Francesco Totaro e qualcuno durante la risposta in consiglio comunale elogiava il proprio operato.
Ma dopo poco tempo come per magia il bivacco torna, panni stesi e spazzatura di ogni genere con Rom che se ne fregano perché si sentono tranquilli e padroni di un’area che in realtà non gli appartiene e tutto questo avviene sotto le telecamere comunali come sorvegliati e protetti da un’amministrazione che gli permette tutto. Mi immaginavo che come in passato il problema si ripresentasse – spiega Totaro – e che da parte di questa amministrazione vengano risaltate azioni drastiche solo per raccogliere consensi e che in realtà il problema per risolverlo bisognerebbe effettuare dei controlli serrati e sgomberi immediati appena il problema si ripresenta».
Inoltre il consigliere Totaro che è anche vicepresidente della commissione sicurezza chiede «un maggiore controllo anche settimanale delle persone che occupano alcune zone in maniera abusiva e che vengano schedate per capire chi sono e per registrarne i flussi, tema che porterà in discussione nella prossima commissione. Adesso bisogna nuovamente sgomberare le zone occupate, i cittadini sono preoccupati ed è nostro dovere dare a loro sicurezza e tranquillità quella è un’area dove oltretutto parcheggiano persone che lavorano in centro e in ospedale che si trovano ad andare a recuperare le proprie auto anche in orari serali e notturni».