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Pastasciutta di Libertà

Sandro Ruotolo ospite della II edizione dell'iniziativa che si è svolta a Moie. «I partiti non incarnano più valori, sono gruppi di potere e basta. Non c'è più un'analisi o una discussione. Ecco perché mi sento partigiano, è la vera rivoluzione», ha detto il giornalista

Sandro Ruotolo Moie

MOIE – Piazza Kennedy gremita ieri sera, martedì 25 luglio, per la seconda edizione della Pastasciutta Antifascista, appuntamento che si ripete ogni anno il 25 luglio a Casa Cervi e in tutte le città e le piazze che aderiscono, per ricordare la caduta del fascismo.

La cena, un momento di festa e condivisione come lo è stato settant’anni fa, è stata preceduta dall’incontro con il giornalista Sandro Ruotolo, membro del comitato d’inchiesta su illegalità, corruzione e criminalità del Comune di Napoli. Accanto a lui Patrizia Renzi, presidente dell’Anpi Media Vallesina e Niccolò Duranti, giovane presidente dell’Anpi di Osimo.

«I partiti non incarnano più valori, sono gruppi di potere e basta – ha detto Ruotolo, riscuotendo subito l’apprezzamento del pubblico -. Non c’è più un’analisi o una discussione. Ecco perché mi sento partigiano, è la vera rivoluzione. La strada da percorrere è la Costituzione». Condanna pesante e lucida quella del giornalista nei confronti della politica ma anche una speranza: «Momenti magici di questo Paese li ho visti nei territori dove ancora si parla di beni comuni, di ambiente e salute. Io dalla politica voglio sogni e valori, altrimenti a che serve? Nei territori invece vedo questa cittadinanza attiva che produce cultura, che ha capito che l’immigrazione deve essere gestita, inutile ostacolarla».

E a proposito di immigrazione: «L’insicurezza e la fragilità delle nostre comunità, con questo dobbiamo fare i conti e dobbiamo essere responsabili. Come possiamo tornare ad avere senso di comunità? Io ad esempio sono iscritto all’Anpi di Osimo, sono un partigiano marchigiano».

Il giornalista Sandro Ruotolo a Moie

La serata è stata allietata dal Canzoniere dell’Anpi con Tamara Ferretti, Leonardo Lasca, Bruno Lasca e Vito Cantarini, e da Khorakhanè. Hanno partecipato le sezioni dell’Anpi e le associazioni Amiv, Arci, Avis, Casa delle Culture, Casa delle Donne, Centro Studi Libertari, Consulta per la Pace di Jesi, Emergency, Gus, Italia cuba, Libreria Indipendente Sabot, Officina della partecipazione, Para un principe enano e Ya Basta. La festa è stata organizzata in collaborazione con il Comune di Maiolati Spontini, la ProLoco di Maiolati Spontini, Cgil, Fiom, Spi, Flai, Assiadriatica, Coop Alleanza 3.0, Liomatic, Naturasi, Centro Commerciale l’Oceano, e del Birrificio Guarnera.

Alcuni momenti della serara