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Ospedali Riuniti: in aumento gli interventi chirurgici e gli accessi al pronto soccorso

Il direttore generale dell'Azienda Ospedali Riuniti di Ancona ha presentato oggi i dati di attività del primo semestre 2017 e i due nuovi direttori. Caporossi: «Dai dati emerge che gli obiettivi posti a inizio anno sono stati pienamente raggiunti»

ANCONA – In aumento i ricoveri, gli interventi chirurgici, i trapianti e gli accessi al pronto soccorso degli Ospedali Riuniti. «Dai dati di attività del primo semestre 2017 – dichiara il direttore generale Michele Caporossi – emerge che gli obiettivi posti dalla Direzione Aziendale a inizio anno sono stati pienamente raggiunti. L’Azienda Ospedali Riuniti ha posto al centro degli obiettivi contenuti nel Piano Strategico presentato ad aprile scorso, ovvero il miglioramento della risposta assistenziale ai cittadini marchigiani e delle regioni vicine, in termini di accessibilità e pronta capacità di risposta (lotta ai lunghi tempi di attesa), di qualità e di appropriatezza».

Michele Caporossi, direttore generale Azienda Ospedali Riuniti

Nel primo semestre 2017 è cresciuta infatti l’attività di ricovero appropriato con un valore della produzione di quasi il 10% in più rispetto allo stesso periodo del 2016 per i cittadini marchigiani. Inoltre è cresciuta la mobilità attiva (cittadini residenti fuori Regione +7,76%). «Ciò significa che è cresciuto il numero delle persone che provengono da fuori regione – dichiara Caporossi – in particolare dall’Abruzzo e dalla Puglia e, a seguire, dall’Umbria e dall’Emilia Romagna».

In aumento anche gli interventi chirurgici: a Torrette nel primo semestre 2017 sono stati 10.645, mentre nello stesso periodo del 2016 erano stati 9951 interventi. L’aumento, dunque, è del 6,97%. Più lieve invece l’aumento al Salesi (0,63%) con 2248 interventi chirurgici nel primo semestre 2017, rispetto ai 2234 dello stesso periodo del 2016. Anche le attività chirurgiche nelle varie discipline specialistiche fanno riscontrare un aumento generalizzato. Rispetto al primo semestre 2015, l’attività chirurgica che ha avuto l’incremento maggiore nei primi sei mesi del 2017 è quella urologica (+55%), seguita dalla chirurgia maxillo facciale (33,8%) e dalla cardiochirurgia (+24,7%).  Anche l’attività di diagnostica per immagini ha fatto riscontrare un aumento del 10,10%.

Crescono di oltre il 6% anche gli accessi al Pronto Soccorso di Torrette e di oltre il 3% al Pronto Soccorso Pediatrico Salesi. Nel primo semestre 2017 sono stati 43.873 gli accesi al pronto soccorso, di cui 27.923 a Torrette e 12.088 nel pronto soccorso pediatrico Salesi. Inoltre è stato approvato il progetto definitivo per l’ampliamento del pronto soccorso di Torrette che avrà 265 metri quadrati in più. «Stiamo valutando una riorganizzazione del pronto soccorso – spiega il direttore – e probabilmente la SOD Pronto Soccorso e Medicina D’Urgenza sarà divisa». Soddisfazione anche per quanto riguarda i trapianti. «Il numero di trapianti atteso nel 2017  – continua – è il numero massimo dei dodici anni di attività del nostro Centro e, per fegato e rene, fa riscontrare una proiezione annua superiore ai 90 interventi».

In questo contesto di crescita si colloca la nomina dei nuovi direttori: la dottoressa Elisabetta Cerutti, nuovo Direttore della Sod Anestesia Rianimazione e dei trapianti, e il dottor Andrea Ranghino, nuovo Direttore della Sod Nefrologia, Dialisi e Trapianto di Rene. Entrambi provengono dalle “Molinette” di Torino, ospedale con la massima esperienza in Italia per molte specializzazioni, tra cui i trapianti d’organo.

Elisabetta Cerutti, nuovo Direttore della Sod Anestesia Rianimazione e dei trapianti

I principali obiettivi della Sod Anestesia Rianimazione e dei trapianti riguardano l’anestesia e la terapia intensiva. «Oltre all’incremento del numero degli interventi – dichiara la Cerutti – l’obiettivo sarà garantire una diminuzione dei tempi d’attesa, in particolar modo per la chirurgica oncologica. L’elevata attività svolta in urgenza da Torrette va oggi a discapito della chirurgia di elezione. L’obiettivo è costruire un percorso separato per tale attività attivando e riorganizzando alcune aree di cura intermedie, quali l’area semintensiva adiacente alla Terapia Intensiva e l’area di ricovero post- anestesiologico (sala risveglio) presente nel blocco operatorio, attualmente non utilizzate. Inoltre vorremmo “aprire” la Terapia Intensiva, aprirla alla collaborazione con gli altri reparti di Rianimazione della Regione, lavorando per costruire una rete delle Terapie Intensive che permetta di centralizzare e dimettere i pazienti in modo appropriato, in modo da mantenere sicurezza e continuità delle cure. Nell’ambito del nostro reparto, l’obiettivo è una Terapia Intensiva aperta ai familiari dei pazienti degenti in un percorso di cura in cui venga riconosciuta la centralità al paziente nella sua dimensione umana, mediante una razionale riduzione di tutte le limitazioni non motivatamente necessarie poste a livello fisico, temporale e relazionale».

Andrea Ranghino, nuovo Direttore della Sod Nefrologia, Dialisi e Trapianto di Rene

«Il primo obiettivo – spiega il dottor Ranghino – è quello di incrementare il numero, già importante, di trapianti renali sia da donatore deceduto che da donatore vivente. Obiettivo quest’ultimo condiviso con il Centro Nazionale Trapianti che ha indicato la nostra Regione insieme all’Umbria ed alla Puglia, regioni pilota di un progetto mirato ad incentivare il trapianto da donatore vivente. Il secondo obiettivo è quello di potenziare l’attività di trattamento di pazienti con danno renale acuto ricoverati in area critica presso il nostro Ospedale (Rianimazioni, Terapia Intensiva post-operatoria, UTIC e Medicina d’urgenza) che ad oggi comporta circa 400 trattamenti sostitutivi della funzione renale/anno in oltre 150 pazienti/anno. Un dato in continua crescita, basti pensare che nel 2004 il numero di pazienti/anno era 50. Infine potenzieremo l’ambulatorio nefrologico finalizzato a ridurre il numero di pazienti con insufficienza renale cronica e necessità di dialisi».

Fabrizio Volpini, presidente della commissione Sanità

«L’obiettivo dell’amministrazione regionale di rilanciare l’azione dell’Ospedale di Torrette è stato centrato – sottolinea il presidente della commissione Sanità, Fabrizio Volpini – lo confermano i numeri positivi dell’attività nei vari settori, insieme all’arrivo dei nuovi professionisti che sono un investimento per l’immediato e per il futuro. Vogliamo sviluppare ulteriormente la propensione di Torrette come ospedale centrale della Regione Marche e non solo, in un rapporto costante e solido con la restante rete ospedaliera regionale e con i medici di medicina generale».