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Osimo, un giardino pubblico sta per sorgere a San Sabino. La chiesa della Misericordia aspetta il restyling

Il parco sorgerà tra le vie Santa Chiara e Santa Cecilia entro Natale. Nel frattempo approda in consiglio un ordine del giorno delle minoranze per rimettere a posto la chiesetta lesionata dal sisma

La chiesa della Misericordia
La chiesa della Misericordia

OSIMO – Il sindaco Simone Pugnaloni ha svelato una grande novità per tutte le famiglie residenti a San Sabino di Osimo: il progetto di un nuovo giardino pubblico. «Questa frazione ha visto aumentare il numero di giovani famiglie residenti e un nuovo giardino, situato tra le vie Santa Chiara e Santa Cecilia, andrà proprio a beneficio di tante coppie e dei loro bambini – ha detto -. I tempi di realizzazione sono brevi: entro Natale sarà completato e inaugurato». L’area in questione era già stata riqualificata grazie all’ampliamento della scuola dell’infanzia, proprio a vantaggio delle tante famiglie residenti.

Achille Ginnetti, consigliere comunale di Progetto Osimo futura, intanto ha presentato un ordine del giorno che impegna l’amministrazione comunale a provvedere al recupero della chiesa della Misericordia di via Ungheria. Il documento porta la firma anche del consigliere della Lega Alberto Maria Alessandrini Passerini. Vista la pericolosità dello stabile, inagibile a seguito del sisma del 2016 e divenuto un covo di piccioni, i residenti della zona chiedono con urgenza un’azione del Comune. «Con questo odg impegniamo l’amministrazione comunale a provvedere, d’intesa con la parrocchia della Misericordia e la Curia vescovile Osimo-Ancona, al recupero delle parti strutturali che urgono maggiormente di intervento e alla bonifica della colonia di piccioni che si sono insediati nel tetto della chiesa – dice Ginnetti -, a coordinare un percorso insieme Curia vescovile, Cei e Soprintendenza ai Beni culturali per il recupero completo del bene e per la fruizione dei fedeli e della cittadinanza e ad adottare ogni iniziativa per il reperimento di fondi e contributi da enti e istituzioni».

Chiusa alle iniziative religiose dal 1972, negli anni si è deteriorata ed è divenuta completamente inagibile a seguito del terremoto del 2016. Ai problemi strutturali si aggiungono quelli di igiene pubblica in quanto l’edificio è abitato da piccioni.