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Osimo, soldi a bilancio per gli asfalti

Il 2020 è stato un anno importante per le manutenzioni straordinarie delle strade osimane e per pianificare il futuro. In programma nel prossimo triennio per ogni anno 600 mila euro per asfalti e marciapiedi

I lavori di asfaltatura al parcheggio della scuola di San Sabino
I lavori di asfaltatura al parcheggio della scuola di San Sabino

OSIMO – Il 2020 è stato un anno importante per le manutenzioni straordinarie delle strade di Osimo. Sono stati spesi più di 300 mila euro per gli asfalti di numerose strade che in larga parte hanno interessato vie secondarie rispetto alle arterie principali proprio a significare l’interesse dell’amministrazione a coprire l’intero territorio che conta 263 chilometri di strade. «Vorrei citare alcuni esempi come via Villa a Villa, via Fontemurata tra San Paterniano e Santo Stefano, via Montegalluccio di collegamento tra Osimo ed Ancona per i numerosi pendolari, il parcheggio del cimitero Maggiore e quello della scuola di infanzia di San Sabino, il ponte sulla Sbrozzola, via Colle San Biagio e via Castagna sulla Chiaravallese – dice l’assessore ai Lavori pubblici Flavio Cardinali -. Da non dimenticare gli ottimi rapporti con Anas con la quale si sono concordati gli asfalti delle grandi direttrici sull’asse Ancona-Macerata ad Aspio-San Biagio e Passatempo-Padiglione. Nei prossimi giorni partiranno i lavori del marciapiede a San Sabino che collegherà la Fondazione Recanatesi al Buttari, centomila euro di investimento atteso da anni».

L’anno 2020 è stato anche un anno importante per pianificare il futuro. La Giunta ha deciso di investire nel prossimo triennio a partire dal 2021 ogni anno 600mila euro per asfalti e marciapiedi attraverso una fonte certa di finanziamento, l’accensione di un mutuo. «C’è un’idea di cronoprogramma ma lo valuteremo passo passo con la città, con i consigli di quartiere. Non da meno nel prossimo bilancio abbiamo deciso di destinare l’intero importo degli oneri di urbanizzazione per le manutenzioni, dal verde ai fossi, dalle scuole al patrimonio, dagli impianti sportivi alle fognature. Ogni anno ripartiti in parti uguali tra i 500 e i 700mila euro annui nel prossimo triennio».