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Osimo, gli animalisti tornano a dire no ai circhi con animali

Domenica 23 scenderanno a manifestare nella centralissima piazza Boccolino a Osimo e non è escluso che entreranno anche in Sala Gialla dove è già fissato il Consiglio comunale bis sul bilancio per chiedere il regolamento sui circhi senza animali

OSIMO – «Da più parti si chiede da tempo la dismissione degli animali nei circhi a favore di quelli contemporanei senza animali che stanno avendo una significativa ascesa, motivata, tra l’altro, dalla sensibilità pubblica recepita anche dalla normativa che classifica gli animali come essere senzienti e non come oggetti da divertimento. Ci auguriamo che l’Amministrazione comunale di Osimo mantenga le sue promesse che saranno ricordate durante una seduta straordinaria cui presto parteciperanno rappresentanti delle associazioni e cittadini».

Maria Aquila, referente Lav per le istituzioni delle Marche, sarà presente a manifestare pacificamente il dissenso fino alla Sala gialla del municipio dove dalle 9, domenica 23, sarà in corso il Consiglio comunale “bis” sul bilancio. Proprio come nel settembre scorso gli animalisti tornano a dire no ai circhi con animali. Domenica mattina alla manifestazione pacifica in piazza Boccolino, proprio sotto il municipio, con la Lega antivivisezione ci sarà l’associazione “Amici animali” onlus di Osimo assieme ad altri gruppi animalisti armati di cartelli e striscioni per chiedere il tanto atteso regolamento che disciplini l’attendamento delle attività circensi con animali.

Il circo a Campocavallo è arrivato con tendoni e gabbie di animali esotici posizionati come nel 2016 a ridosso delle case, scatenando rabbia e timore dei residenti. I circensi fisseranno le tende fino a martedì 25. «Il regolamento avrebbe dovuto contenere limiti e procedure ferree motivate non solo da un’esigenza etica ma anche dalla sicurezza per la popolazione. Moltissime erano state le denunce dei cittadini che si erano trovati gabbie con animali ritenuti pericolosi sotto i loro balconi l’anno scorso, segnalazioni che non erano state recepite dal sindaco malgrado si fosse verificata la fuga di una zebra», continua Aquila. La stessa ricorda che è ferma al Senato una proposta di legge che prevede la graduale dismissione dell’uso degli animali come ormai previsto nella metà degli Stati dell’Unione Europea.

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