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Osimo, il bilancio dei Servizi sociali nell’anno più difficile

Il vicesindaco e assessore ai Servizi sociali Paola Andreoni ha stilato un resoconto del 2020, appena concluso, spiegando quanto il Comune si è speso per andare incontro ai cittadini. E illustra gli obiettivi del 2021

Uno dei servizi della Misericordia
Uno dei servizi della Misericordia

OSIMO – «Tutti i servizi sono stati non solo mantenuti ma anche potenziati nel 2020, tanto che il totale dei fondi impiegati per il sociale sfiorano i quattro milioni di euro a Osimo». Il vicesindaco e assessore ai Servizi sociali Paola Andreoni ha stilato un resoconto dell’anno che si è appena concluso. «Quest’anno è stato caratterizzato da una particolare attenzione alle famiglie che hanno potuto beneficiare nell’anno scolastico in corso del taglio delle tariffe di alcuni servizi essenziali, per una nostra spesa di 270mila euro: riduzione del costo del trasporto scolastico (risparmio per ogni figlio di 100 euro annui, per 177 utenti), riduzione quota fissa della mensa (risparmio per ogni figlio di 90 euro annui, per oltre 1.500 utenti e 170mila pasti all’anno), riduzione tariffe asili nido e centro di residenzialità».

Paola Andreoni, presidentessa del consiglio comunale di Osimo

Sulla pandemia Andreoni aggiunge: «Si è voluto dare un segnale forte di vicinanza alla nostra comunità in un anno difficile con iniziative che hanno richiesto un impegno economico con fondi propri del Comune. La pandemia ha colto tutti di sorpresa e ha spinto a intraprendere nuove azioni. Dopo un primo periodo in cui è stato necessario sospendere alcuni servizi, successivamente questi sono stati riattivati dopo aver definito i necessari protocolli e sono stati garantiti, ad esempio, i centri estivi comunali con particolare attenzione ai disabili per i quali la tariffa di frequenza è stata azzerata e l’assistenza domiciliare agli adulti (spesa questa che è passata da 100mila euro a oltre 150mila)». Intensa l’attività di solidarietà sociale mediante collaborazioni con le associazioni del volontariato e del terzo settore, attivati due bandi per i buoni spesa, tre bandi per affitti e uno per i centri estivi.

«Non sono state trascurate le attività ordinarie – continua l’assessore -. I Servizi sociali avevano già in carico persone in difficoltà anche prima del periodo del Covid e abbiamo continuato una serie di attività per dare delle risposte anche a loro: agevolazioni Tari (sconto del 40 per cento sulla parte variabile in base al numero dei componenti il nucleo familiare che va da 24 euro a 84 per una spesa di circa 15mila euro), bonus disagio economico per gli sconti sui consumi domestici delle utenze acqua, luce e gas, sostegno economico agli indigenti (175 per 35mila euro), tirocini di inclusione sociale, contributi per i libri di testo, borse di studio e reddito di cittadinanza. Ringrazio gli uffici, senza il loro lavoro in questo periodo non saremmo riusciti a portare a casa tutti questi risultati non lasciando indietro nessuno. Ringrazio tutte le associazioni di volontariato per la collaborazione e il grande lavoro svolto insieme all’amministrazione che è attenta ai problemi della cittadinanza cercando di capire e bisogni e dare risposte adeguate».

Diversi i progetti per il 2021: «Già a partire da gennaio l’Erap porterà avanti azioni di controllo e di sistemazione delle situazioni di morosità di inquilini delle case popolari, i Servizi sociali hanno iniziato la digitalizzazione delle richieste di bonus e di vantaggi economici ed è stato presentato un progetto per l’implementazione di una piattaforma per l’accesso telematico a sevizi erogati dall’ente e per la fornitura di alfabetizzazione informatica amministrativa rivolta ai cittadini. Avviata la procedura per partecipare all’avviso ministeriale delle politiche familiari “Educare in comune” per il finanziamento di progetti per il contrasto della povertà educativa. Ultimo obiettivo continuare ad agire per l’abbassamento delle tariffe degli scuolabus e della quota fissa della mensa».