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Oscar Farinetti (Eataly): «Dopo il Covid, Tipicità ne uscirà ancora più forte»

Il patron di quarantadue store Eataly in 18 diverse nazioni è stato protagonista in occasione dell'evento finale del Grand Tour delle Marche

Oscar Farinetti a Tipicità

FERMO – «Noi nella vita facciamo cinque cose. Mangiamo, amiamo, studiamo, lavoriamo e sogniamo». Parola di Oscar Farinetti, patron di 42 store Eataly in 18 diverse nazioni. Tipicità Special Edition ieri (venerdì 4 dicembre) ha ospitato uno dei personaggi più noti e popolari del Paese. L’occasione è l’evento finale del Grand Tour delle Marche, il progetto di Tipicità che si è aggiudicato il prestigioso “Travel and Food Award” come miglior iniziativa italiana dell’anno.

«Mentre mangiare e amare è proprio di tutti gli esseri viventi, le altre tre azioni caratterizzano solo l’uomo – ha detto Farinetti -. Negli ultimi sessant’anni ci siamo specializzati nel produrre e consumare il superfluo e abbiamo dedicato meno importanza al sognare. Dobbiamo accettare che siamo esseri imperfetti e solo sognando ci possiamo avvicinare alla perfezione. All’uscita da questo periodo Covid saremo nuovi, diversi e alcuni antropologi sostengono che non torneremo ad abbracciarci».

«Io sono convinto che i migliori ne usciranno ancora migliori e i peggiori dimostreranno che non c’è limite al peggio – ha aggiunto il patron di Eataly -. I migliori sono quelli disposti ad aiutare, disposti al compromesso, sono le persone che ragionano in grande, disposti a sacrificarsi, ad aiutare il branco. Realtà come Tipicità fanno questo e saranno ancora più forti».

Prima di Farinetti, nel Gala del pomeriggio con i sindaci marchigiani capeggiati dal primo cittadino di Fermo Paolo Calcinaro in qualità di vicepresidente Anci, il presidente dell’Enit Giorgio Palmucci ha aggiunto che «Tipicità svolge un’opera fondamentale in quanto l’enogastronomia e le identità del territorio saranno una delle armi vincenti del nostro Paese, perché nel mondo c’è grande voglia d’Italia autentica».

È intervenuto anche il direttore di Tipicità Angelo Serri che ha parlato di «un’annata particolare che ha spinto il Grand Tour a reinventarsi, evento dopo evento, portando le bellezze della regione a viaggiare anche attraverso supporti digitali».

«Per me questo Grand Tour è stata un’occasione straordinaria di conoscere le Marche in modo molto più approfondito – ha ribadito Massimo Cupillari, project partner del Grand Tour con Banca Mediolanum -. Contributi come quello di Oscar Farinetti, che abbiamo voluto condividere con tutta la comunità, rappresentano il nostro impegno per il territorio».

Non hanno voluto mancare alla giornata del Grand Tour delle Marche anche i prestigiosi membri della giuria del GIST, l’associazione della stampa turistica italiana, che ha assegnato il premio nazionale al Grand Tour.