Ordigno bellico a rischio esplosione, evacuate 23mila persone a Fano

L'allarme cesserà domani alle 13. La bomba è stata innescata accidentalmente ed è stata rinvenuta in viale Ruggeri, sul lungomare Sassonia. In arrivo mille soldati per collaborare alle operazioni

Sindaco e prefetto gestiscono l'emergenza
Sindaco e prefetto gestiscono l'emergenza

FANO – Un ordigno della seconda guerra mondiale ritrovato in viale Ruggeri, sul lungomare Sassonia, ha fatto evacuare 23mila persone. È in corso da questa sera la massiccia operazione, come riporta l’Ansa. L’allarme durerà fino a domani alle 13 (14 marzo). L’ordigno è stato trovato in un cantiere dell’Aser ed è stato innescato accidentalmente. Dovrà quindi essere fatto brillare. «Si tratta di una misura precauzionale – ha spiegato all’Ansa l’assessore alla Protezione civile Cristian Fanesi – le scuole saranno chiuse, ma non appena la bomba sarà stata fatta brillare e avremo il permesso delle autorità militari la gente potrà tornare a casa».

Debbono essere allontanate le persone da case, strutture ed edifici pubblici nel raggio di circa 1.800 metri dal punto di ritrovamento della bomba. La decisione è stata adottata dalla prefettura di Pesaro. Le zone da evacuare sono il lungomare di Sassonia, il centro storico e la periferia a sud del centro.

L’ordigno sarà fatto brillare in mare, con un’operazione congiunta tra Esercito Italiano e Marina Militare. La bomba, con una spoletta ritardata, sarà prelevata nelle prossime ore e portata in mare aperto. Mille soldati sono in arrivo in città per collaborare alle operazioni.

Il Coc nella gestione dell'emergenza
Il Coc nella gestione dell’emergenza

Bus e pullman in attesa nei punti raccoltaper portare i cittadini nei ricoveri allestiti dalla protezione civile, code di auto, veicoli della polizia che girano per le strade lanciando messaggi con gli altoparlanti sulla necessità di evacuare il centro di Fano. È quello che sta accadendo in queste ore nel centro di Fano. C’è molta gente in giro, ma le operazioni per mettere in sicurezza la popolazione si stanno svolgendo ordinatamente.

A Fano sono stati evacuati l’ospedale Santa Croce e la stazione ferroviaria. Bloccati anche i treni dalle 21.30, dato che la stazione (come l’ospedale) si trova nella zona di pericolo. Lo stop non interessa invece l’autostrada A14. Il sindaco Massimo Seri ha fatto un comunicato video dalla sua pagina Facebook.
La bomba potrebbe essere stata innescata accidentalmente durante le stesse operazioni che l’hanno portata alla luce. Sul posto sono intervenuti in un primo momento gli artificieri dell’Esercito i quali hanno stabilito che si tratta di un ordigno di fabbricazione inglese da 500 libbre con le spolette differite: in linea teorica potrebbe esplodere, viene sottolineato, entro 144 ore. Da qui la decisione precauzionale di allontanare le persone nell’arco di 1.800 metri. Gli artificieri dell’Esercito e quelli della Marina provvederanno nelle prossime ore a rimuovere l’ordigno e a farlo brillare in mare.

COMUNICAZIONE IMPORTANTE ORDIGNO BELLICO

Geplaatst door Massimo Seri Sindaco di Fano op dinsdag 13 maart 2018

Il sindaco di Fano Massimo Seri ha invitato i residenti nella zona di sicurezza a dormire altrove, presso amici o parenti se ne hanno la possibilità. Parlando in diretta all’emittente locale Fano Tv, insieme al prefetto di Pesaro Urbino Carla Cincarilli, Seri ha elencato i quartieri che debbono essere evacuati. Si stanno comunque preparando dei centri di raccolta in palestre e altre strutture. Per quantoo riguarda il NUMERO di EMERGENZA 072.1866696, lo stesso sindaco raccomanda di chiamare solo in caso di stretta necessità per non intasare le linee.