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Operazione antidroga, fermati due pregiudicati

I carabinieri di Osimo hanno portato a termine l'operazione"Strade Pulite" finalizzata al contrasto dello spaccio di stupefacenti. In manette un pluripregiudicato di Polverigi. Denuncia in stato di libertà invece per un pugliese residente ad Ancona

OSIMO – Si è conclusa ieri una vasta operazione antidroga da parte dei Carabinieri della Compagnia osimana di via Saffi. Il blitz denominato “Strade Pulite”, ha riguardato diverse aree della Val Musone concentrandosi principalmente nei comuni di Osimo e Polverigi. I militari guidati dal Capitano Raffaele Conforti hanno fatto scattare le manette per un pluripregiudicato tossicodipendente e trafficante di droga nato ad Ancona. L’uomo, operaio residente a Polverigi, dovrà espiare la pena di 5 anni e 6 mesi di reclusione oltre al pagamento di una multa di 23mila euro ed alla pena accessoria dell’interdizione dai pubblici uffici perchè colpevole dei reati di detenzione illegale, traffico e spaccio di sostanze stupefacenti in concorso e continuato, commessi in Olanda Germania Ancona e Chiaravalle.

L’arresto si è reso necessario in seguito all’ordine di carcerazione emesso tragiorni fa dalla Procura Generale della Repubblica pressola Corte d’Appello di Ancona. Dopo essere stato sottoposto al fotosegnalamento e ai rilievi dattiloscopici il 41enne è stato traferito nel carcere di Montacuto per scontare la pena definitiva. Sempre nell’ambito della stessa attività investigativa la forze dell’ordine del Nucleo Operativo radiomobile hanno fermato in via Aldo Moro ad Osimo un pregiudicato pugliese residente ad Ancona. Per lui è stata inoltrata una denuncia in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ancona per detenzione illegale di sostanze stupefacenti ai fini dello spaccio.

Dopo una immediata perquisizione i carabinieri sono passati al setaccio della casa dell’uomo ritrovando quasi 2 grammi di cocaina occultati in cantina dentro ad una scatola di scarpe insieme ad una somma di 1000 euro probabilmente il provento dello spaccio. Il denaro sequestrato è stato depositato su un libretto di deposito giudiziale acceso presso l’Ufficio Postale a disposizione della Procura di Ancona per la successiva confisca.

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