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Oncologia ha la sua nuova sala d’attesa

Grazie alle donazioni, l'unità operativa dell'ospedale Engles Profili di Fabriano può contare su nuovi spazi a disposizione di pazienti e famiglie

Un momento dell'inaugurazione

FABRIANO – Una nuova sala di attesa per il reparto di Oncologia dell’ospedale Engles Profili di Fabriano. L’inaugurazione questa mattina 11 febbraio nell’ambito della Giornata mondiale del malato.

«Non abbiamo scelto a caso questo giorno», evidenzia il Primario responsabile dell’Unità operativa, Rosa Rita Silva. «Inauguriamo oggi questa nuova sala di aspetto in un ambiente che deve ricordare il meno possibile di essere in un ospedale. L’agitazione, l’ansia di chi attende una notizia è dura. Con questa sala accogliente, che da quasi l’idea di essere in un salotto, cerchiamo di alleviare anche la fase dell’attesa. E tutto ciò è stato possibile realizzarlo grazie a delle persone concrete, alcuni nostri malati che ci hanno ricordato – anche se a volte non va bene e non c’è la guarigione – e tutto ciò è motivo di grande soddisfazione umana e professionale per tutti noi. Alessandro Stopponi e la sua famiglia sono stati fra i fautori di questa bella iniziativa. Alessandro, ci ha ricordato nel suo testamento, ed è per questo che abbiamo intitolato la sala di attesa a lui. C’è anche una rete wifi grazie alla sensibilità della famiglia di Sergio Conti. Ricordare il malato in questo modo, credo – ha concluso – che sia una maniera bella».

Il Direttore d’Area, Maurizio Bevilacqua ha parlato di esempio da seguire e estendere. «Porto i saluti del Direttore generale Alesssandro Marini. Aver donato questo angolo per dei pazienti importanti e speciali è meritorio. L’azione della dottoressa Silva sta portando grandi risultati, sta svolgendo un lavoro egregio non solo a Fabriano, ma in tutta l’Area vasta essendone lei divenuta responsabile».
L’Architetto Valerio Veneri di Accademia dei Musici si è offerto per disegnare i dipinti sulle pareti, «un piccolo contributo per questo altissimo concetto di ospitalità».

Commosso il figlio di Sergio Conti, Emiliano, venuto a Fabriano da Venezia per questa inaugurazione. «Noi abbiamo ciò che abbiamo donato, questa è la frase che meglio rappresenta lo stile di vita di mio padre. Dava senza chiedere nulla in cambio. Grazie a tutti i medici del reparto per l’umanità che ci hanno sempre mostrato».

La nipote di Alessandro Stopponi ha evidenziato come questa giornata gli sarebbe piaciuta. «Siamo molto felici di aver fatto questa donazione con il cuore».

Il presidente dell’associazione Oncologica fabrianese, Giorgio Saitta, ha rimarcato come i costi del canone wi-fi «saranno coperti da noi. Alessandro Stopponi è stato, per dieci anni, un mio paziente. È venuto da Roma a Fabriano per cercare l’umanità di un Reparto speciale come questo, per sentirmi a casa. Qui si respiri sempre un’aria familiare».
Prima della benedizione, anche il vescovo della Diocesi Fabriano-Matelica, Stefano Russo, ha voluto dedicare un pensiero. «Ogni volta che vengo in ospedale ripeto spesso che questo è un luogo sacro, dove portare rispetto, e dove è importante il rapporto personale. Rendere più bella l’accoglienza non è un particolare di poco conto, ma un modo per contribuire ad alleviare un momento duro della propria vita. Non solo del malato, ma di tutta la famiglia».

Guarda la gallery dei momenti più emozionanti della inagurazione:

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