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Oltre 20mila pezzi e 13mila utenti: i numeri dell’isola ecologica di San Biagio

I dati dei primi due anni di vita del centro di riuso Astea ad Osimo. Una parte del materiale conferito è stato consegnato alle popolazioni terremotate residenti a Pescara del Tronto

Il centro del riuso a San Biagio di Osimo

OSIMO – Il centro del riuso Astea di Osimo ha festeggiato due anni di vita e l’ha fatto con numeri importanti. Una parte del materiale conferito al centro di via Oscar Romero a San Biagio, in particolare stufe elettriche e giochi per le scuole materne e asili nido, è stato consegnato alle popolazioni terremotate residenti a Pescara del Tronto. Alcuni elettrodomestici, ancora in buone condizioni, sono stati conferiti da Astea alla Asso per essere utilizzati nelle scuole elementari mentre monitor, computer e giochi vari sono stati consegnati alle medie. Seimila e 512 gli utenti “conferitori”, seimila e 728 i “prelevatori” totali. Dopo il boom iniziale i dati si sono assestati ma hanno permesso di esporre ventimila e 310 pezzi da recuperare, pari a 140mila e 984 chilogrammi. Per quanto riguarda il materiale uscito e dunque effettivamente riusato dall’utenza, i pezzi prelevati sono stati 14mila e 857 pari a 113mila e 622 chili. Le giacenze scadute e dunque smaltite sono state cinquemila e 92 pezzi mentre i pezzi attualmente in giacenza sono 361.

Tra gli oggetti conferiti, oltre a mobili, sedie, lampadari, piccoli elettrodomestici, stoviglie, pc e videogiochi, ci sono anche molti libri, oggettistica per bambini, passeggini, giocattoli, calzature e perfino un albero di Natale in plastica da poter riusare. Grande successo hanno ottenuto in particolare gli oggetti per i bambini, poco consumati e ben riutilizzabili. «Anche le libere associazioni presenti in città hanno beneficiato del recupero di mobili da utilizzare nelle proprie sedi – afferma il direttore generale di Astea Massimiliano Belli -. Un’esperienza positiva insomma quella del centro del riuso al termine dei primi due anni di attività». Tutti gli utenti, sia chi conferisce sia chi ritira, devono presentarsi con un documento di identità così da permettere ad Astea di svolgere un monitoraggio costante su chi frequenta il centro. Il regolamento consente infatti ai cittadini osimani soltanto due prelievi al mese per un massimo di cinque pezzi a ogni ritiro, a esclusione di coloro che operano nel settore commerciale del riuso.