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«Nessun aumento delle imposte»

Il sindaco di Loreto, Paolo Niccoletti si racconta a Centropagina dopo un anno e mezzo di mandato tra sanità, opere, tributi locali e cultura.

LORETO – Tornato alla guida della città mariana con il nuovo gruppo “Adesso Loreto”, il sindaco Paolo Niccoletti si racconta dopo la rielezione nel giugno 2015.

Come sta andando il ritorno alla guida di Loreto?
«Dopo il primo anno di rodaggio entriamo adesso nel vivo dell’attività amministrativa. Finora ci siamo dedicati a introdurre correttivi nella macchina: nuovo segretario comunale, nuova gestione dei parcheggi, nuovo gestore della nettezza urbana, centralizzazione e nuova gestione delle mense scolastiche, censimento e pianificazione delle attività al cimitero comunale».

Cosa riserva il 2017 per Loreto?
«Nel corso dell’anno dedicheremo invece più attenzione a quelle cose che qualificano la vita quotidiana di ognuno di noi, dalla manutenzione del territorio e del patrimonio a una maggiore sicurezza. Investiremo su ciò che può maggiormente offrire attività di sviluppo alla nostra città: turismo, cultura e servizi sociali».

Quale futuro per l’ospedale?
«Da ospedale di rete il Santa Casa si è trasformato in ospedale di comunità nel contesto di una razionalizzazione che coinvolge tutto il paese e nella consapevolezza che è ormai impossibile concepire l’ospedale come non lo è da diversi decenni. Abbiamo cercato di qualificare la struttura con quei servizi che servono al territorio: il punto di assistenza territoriale, il laboratorio analisi, la diagnostica, i poliambulatori, le cure intermedie e l’hospice. A completamento della trasformazione occorrerà vigilare affinché gli accordi presi vengano rispettati».

Ci sarà il tanto temuto aumento delle tasse?
«Non ci sarà alcun aumento delle imposte».

Per il capitolo cultura ci saranno altre iniziative?
«Abbiamo appena concluso la grande mostra sulla Maddalena di Vittorio Sgarbi e adesso stiamo cantierando iniziative meno eclatanti ma sempre di attrattiva: la mostra di rosari artistici, la rassegna di musica sacra e concerti, la trasformazione del bastione Sangallo in centro di produzione teatrale e vari incontri con personaggi di spicco della cultura ripetendo la fortunata edizione della scorsa estate».