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Natale in era Covid, videomessaggio di Valeria Mancinelli: «Diamo tempo al vaccino di fare il suo mestiere»

La sindaca di Ancona e presidente Anci Marche invita i cittadini alla prudenza e al senso di responsabilità e rivolge un pensiero particolare ai lavoratori colpiti dalla crisi

Valeria Mancinelli

ANCONA – «Questi 10 mesi di pandemia ci hanno sfinito, non c’è dubbio, hanno messo a dura prova la nostra capacità di resistenza, ma non possiamo mollare proprio adesso». È un invito a tenere duro quello che arriva dalla sindaca di Ancona e presidente Anci Marche Valeria Mancinelli in occasione delle festività di Natale in era Covid-19. Un invito che ha rivolto ai cittadini con un videomessaggio sulla sua pagina Facebook.

«Siamo tutti affaticati da questa vicenda, ma qualcuno è più in difficoltà di altri, penso alle fasce di popolazione più esposte al rischio malattia e al rischio morte» prosegue la sindaca riferendosi agli anziani e alle categorie fragili, «che vivono una paura altrettanto forte, quella di perdere il lavoro e la possibilità così di sostenere sé e la propria famiglia».

Valeria Mancinelli rivolge un pensiero particolare ai lavoratori autonomi, piccoli commercianti, artigiani, partite Iva, ai lavoratori del turismo, della cultura dello spettacolo dal vivo rimasti fermi con le chiusure, ai lavoratori  stagionali, ma anche ai dipendenti che lavorano nelle aziende colpite dalla crisi economica scatenata dalla pandemia, «milioni di persone in Italia» e «migliaia di persone che anche in Ancona»

«Tutte queste persone alla paura della malattia associano anche la paura della perdita del lavoro che è un trauma altrettanto forte e qualche volta ancora più forte. Per tutti noi, ma in particolar modo per quelli più esposti, dobbiamo cercare di uscire il prima possibile da questa situazione».

La strada tracciata dalla sindaca è quella di dare tempo al vaccino contro il Covid «di poter fare il suo mestiere», ma per fare questo «c’è un solo modo, evitare che il contagio si propaghi senza essere controllato, bisogna contenerlo» limitando «al massimo» i contatti interpersonali. Un invito alla prudenza e al senso di responsabilità «a prescindere dal fatto che ce lo ordini qualche legge, Dpcm o decreto legge, perché è il buon senso che ce lo deve ordinare se vogliamo uscire il prima possibile da questa situazione».

Una regola «di vita e di esperienza che questo anno ci ha insegnato» e che secondo la sindaca va applicata anche a Natale riuscendo a conservare e a vivere il calore del Natale. «Se c’è calore vero, se ci sono sentimenti veri, emozioni vere, c’è modo di trasmetterle e di farle sentire alle persone a cui vogliamo bene anche senza necessariamente essere tutti insieme dentro una stanza lo stesso giorno: è un po’ più complicato, ma si può fare. Quel che conta è la sostanza, se le emozioni ci sono i modi per trasmettere li troviamo».