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Vaccinazione imprese, Confindustria Marche: «Disponibili a organizzare». Cluster Yachting: «Pronti a cooperare»

Regione e industriali si sono incontrati per fare il punto sul protocollo vaccinale per la somministrazione nei luoghi di lavoro. Ecco le proposte

ANCONA – Vaccinare in punti di raccolta individuati nelle aree industriali del territorio. È la proposta avanzata da Confindustria Marche al tavolo della Giunta regionale che si è riunito per iniziare a concretizzare il protocollo vaccinale proposto dalla Regione agli imprenditori marchigiani per la somministrazione nei luoghi di lavoro.

«Anziché fare i vaccini azienda per azienda – spiega Claudio Schiavoni, presidente Confindustria Marche -, abbiamo proposto alla Regione di creare dei punti di raccolta all’interno delle aree industriali che si trovano sul territorio». L’intenzione degli industriali è quella di individuare «nei diversi distretti industriali fino a 3 punti di raccolta dove poter vaccinare».

Il presidente Confindustria Marche sottolinea che, essendo il tessuto imprenditoriale marchigiano costituito in prevalenza da piccole e medie imprese, «non tutte le aziende hanno la possibilità di avere la disponibilità delle tre stanze necessarie per il processo di vaccinazione, un aspetto che per molte aziende potrebbe complicare non poco le cose».

Claudio Schiavoni
Claudio Schiavoni, presidente Confindustria Marche

In base al protocollo sono necessari tre diversi locali per gestire i vari step dell’operazione: una stanza per l’accettazione, una per la vaccinazione ed una ulteriore per l’attesa dopo la somministrazione (almeno 15 minuti). «Come Confindustria siamo disponibili a farci carico di tutta l’organizzazione» prosegue Schiavoni, «per risolvere ogni problema, ma la condizione minima è quella che ci siano i vaccini: la Regione deve farsi carico di avere le dosi necessarie».

Sul fronte organizzativo l’associazione degli industriali si dice «disponibile a stringere accordi e convenzioni con le strutture di Sanità privata» per le dotazioni mediche necessarie. «Trovate le strutture e fatte le convenzioni avremo chiuso il cerchio» spiega, puntualizzando però «a chiare lettere che  in tutta questa vicenda noi come imprenditori non vogliamo assumerci alcuna responsabilità per quanto riguarda il vaccino, questa responsabilità compete a chi vaccina e non a chi organizza».

Immagine tratta da https://www.superyachtnews.com/business/videoworks-welcomes-new-ceo-and-looks-towards-future
Maurizio Minossi, amministratore di Videoworks, coordinatore del Cluster Yachting Luxury Cruising Marche (Immagine da www.superyachtnews.com)

Disponibile ad aderire al protocollo della Regione Marche anche il Cluster Yachting Luxury Cruising Marche. «Posso confermare la nostra disponibilità a cooperare attivamente con la Regione Marche per un piano vaccinale, a breve periodo, dei nostri dipendenti e collaboratori», afferma il coordinatore del Cluster Maurizio Minossi.

«Gli spazi delle nostre aziende sono molto vasti – aggiunge –  e potremmo organizzare tre punti di somministrazione, due ad Ancona ed uno a Pesaro». Fondamentale accelerare la campagna vaccinale: «Ci è testimoniato dai nostri clienti e partner inglesi ed americani, con cui ci vediamo quotidianamente in videoconferenza, che la campagna vaccinale ha un impatto fondamentale nella ripresa al 100% della attività delle imprese, nel quotidiano, ma soprattutto nello sviluppo» conclude.
Il Cluster Yachting Luxury Cruising Marche conta 19 imprese, fra le quali ci sono tutti i cantieri presenti nella regione, le aziende che si occupano di fornitura, servizi e design.