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Marche, via libera al piano assunzioni Asur

Il provvedimento, varato dalla giunta regionale, prevede la copertura tendenziale del 100% del turn over. Fumata nera invece per l'Intersindacale sui contratti contratti integrativi aziendali

Medico

ANCONA – La Giunta regionale ha approvato il piano di assunzione del personale Asur per il triennio 2019-2021. Tra i provvedimenti previsti, la copertura tendenziale del 100% del turn over del tempo indeterminato compresi gli incarichi di primari e sanitari, oltre alla riduzione del precariato con la stabilizzazione di tutti i tempi indeterminati, una quarantina circa non ancora stabilizzati nell’anno precedente.

«Un atto importante – commenta il presidente della Regiona Marche Luca Ceriscioli – . Confermiamo ancora una volta l’utilizzo di tutto il tetto di spesa per il personale della nostra Regione. Questo permetterà di coprire al 100% in turnover chi va in pensione nei prossimi tre anni».

«La novità di quest’anno – prosegue –  sono i 2 milioni di euro che le Regioni virtuose hanno ottenuto in più sul tetto di spesa e che ci permetteranno di rafforzare quei servizi territoriali dei quali è stata sottolineata spesso la carenza. Verranno infatti irrobustiti i controlli sui luoghi di lavoro per garantire la massima sicurezza e i consultori».

Nulla di fatto invece dal tavolo di confronto fra Asur Marche, Aree Vaste e sindacati dei medici e veterinari sul rinnovo dei contratti integrativi aziendali. Nel corso dell’incontro l’Intersindacale, costituita da Fvm, Cimo, Cgil, Cisl, Uil, Fassid, Fessmed e Anpo, ha proposto alla direzione dell’Asur Marche e alle direzioni delle Aree Vaste il testo di un preambolo contenente le loro proposte, ma le direzioni hanno chiesto del tempo per valutare la proposta.

«L’Intersindacale spera che questi tempi non si allunghino ulteriormente per giungere a una rapida conclusione», spiega Alessandra Moraca.

Nel testo redatto dall’Intersindacale sono indicate le modalità per la definizione dei contratti e per dare seguito all’«attuazione di quanto già previsto nell’accordo Asur dell’8 aprile 2019, riguardante i colleghi che hanno superato i 5 anni di attività di servizio ai quali non è stato conferito un incarico diverso e che percepiscono ancora nel 2019 una voce stipendiale inferiore a quella prevista dal Contratto di Lavoro» spiega Alessandra Moraca. Inoltre, nel preambolo è presente anche una serie di precisazioni su modi e tempi per comunicare ai sindacati i dati necessari per la costruzione dei Fondi contrattuali dal 2010 al 2019, necessari per definire quanti sono i residui da erogare e l’attivazione dei tavoli tecnici per definire la consistenza dei fondi prima dell’avvio della contrattazione del Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro.

La Direzione Generale dell’ASUR e delle Aree Vaste si sono riservate di verificare i contenuti del documento proposto dalla Intersindacale ASUR, che raggruppa il 74% dei dirigenti, e provvederanno a riconvocare le organizzazioni sindacali la prossima settimana.