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Marche, impresa e brand: «Occorre velocizzare la costruzione di infrastrutture»

Al convegno organizzato da Confindustria Ascoli e Fermo, tenutosi a San Benedetto del Tronto, è stato fatto il punto su economia e occupazione marchigiane. Presente il presidente della Regione Luca Ceriscioli, che oggi incontrerà il ministro Paola De Micheli per trovare risposte attese da tempo

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il convegno “Impresa e brand”,  organizzato da Confindustria Ascoli e Fermo e tenutosi al PalaRiviera di San Benedetto del Tronto, è stato l’occasione di parlare di economia, occupazione e infrastrutture marchigiane.

«Come Regione Marche, continueremo sempre a dare supporto alle imprese perché queste possano crescere, fare investimenti e creare occupazione, ha detto il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli. «Per quanto riguarda le infrastrutture proprio ieri abbiamo avuto un incontro con il sottosegretario Morani e gli abbiamo espresso che occorre un’iniziativa come quella del ponte di Genova, ovvero utilizzando misure straordinarie con la presa in carico e l’affidamento lavori per velocizzare la costruzione delle stesse infrastrutture. È stata anche un’occasione per rappresentare una comunità che ha saputo condividere gli obiettivi sui quali lavorare per rilanciare quella parte più colpita e ferita dal sisma. Con il nuovo governo il dialogo è molto migliorato, però bisogna valutarlo sui singoli provvedimenti che adotterà. A tal proposito domani (mercoledì 2 ottobre ndr) incontreremo il ministro delle infrastrutture Paola De Micheli proprio per sottoporle un fitto dossier sulla nostra regione per alzare l’attenzione e trovare quelle risposte che attendiamo da tempo».

Da Ceriscioli, accompagnato dalla vice Anna Casini, un plauso anche a Confindustria: «Confindustria Ascoli e Fermo è sempre vicina ai nostri territori e sono sempre apprezzabili le iniziative che realizza perché di grande attenzione e sensibilità. Come quella di oggi, che pone sotto la lente il concetto di brand, con il quale ci si distingue, altrimenti ci si estingue nel variegato e complesso mercato internazionale».

Ospite d’onore il presidente nazionale di Confindustria Vincenzo Boccia che ha ascoltato con molta attenzione le istanze dei numerosi imprenditori del territorio: «Le imprese dei territori colpiti dal sisma possono rialzarsi se abbiamo di fronte un piano di medio termine in cui la politica economica faccia da acceleratore e non toccando gli strumenti dell’industria 4.0. La posa della campata del ponte di Genova è il simbolo di un Paese che deve reagire, che deve puntare sulle infrastrutture perché rappresentano l’idea di società in grado di collegare territori e includendo persone».

Durante i lavori si è sottolineata la necessità di puntare su brand locali rivolti ai mercati esteri e di finanziare al più presto l’area di crisi complessa, visto il momento drammatico che sta vivendo, in particolare, il mondo della calzatura. Inoltre, si è chiesto di estendere fino al 2022 l’area di crisi complessa Val Tronto-Val Vibrata. È stato anche lanciato un appello alle istituzioni chiedendo il riconoscimento del Piceno e del Fermano come “zona economica speciale”, alla luce della proposta elaborata insieme all’Ordine dei commercialisti.