Centro Pagina - cronaca e attualità

Attualità

Marche, il primo bilancio della Giunta Acquaroli: più di 4 miliardi per famiglie, fragilità e imprese

Illustrate risorse e interventi che saranno messi in campo. Fra le riforme operative previste l'istituzione di una Agenzia per Turismo e Internazionalizzazione, la trasformazione della Svim e l'attivazione della Zona Economica Speciale

La Giunta presenta Bilancio e Def
La Giunta presenta Bilancio e Def

ANCONA – Più di 4 miliardi di euro di risorse per famiglie, fragilità, imprese ed eccellenze. È il cuore del primo bilancio della Giunta Acquaroli della Regione Marche e vede fra le linee strutturali l’istituzione di una Agenzia per il Turismo e l’Internazionalizzazione, la trasformazione della Svim in Sviluppo Europa Marche, l’avvio della procedura per l’attivazione della Zes (Zona economica speciale) Marche, la creazione dell’Albergo diffuso e del Commercio diffuso. La Giunta ha illustrato il Documento di Economia e Finanza regionale (Defr) e il Bilancio di previsione regionale 2021-2023 nel corso di una conferenza che si è tenuta a Palazzo Raffaello nel pomeriggio di oggi.

L’impianto di base della manovra economica regionale vede per la precisione 4.190.471.866,63 di risorse complessive, 3.239.237.312,51 dei quali per la Sanità e 951.234.554,12 per altri interventi. Sarà un bilancio in due fasi, come è stato spiegato nel corso della conferenza stampa a Palazzo Raffaello, alla quale ha preso parte la Giunta al completo: erano presenti il governatore Francesco Acquaroli e l’assessore Guido Castelli, l’assessore alle Attività produttive Mirco Carloni, l’assessore al Lavoro Stefano Aguzzi, l’assessore alla cultura Giorgia Latini, l’assessore alla Sanità Filippo Saltamartini e l’assessore alle Infrastrutture Francesco Baldelli.

Famiglia, fragilità, imprese, turismo, eccellenze, internazionalizzazione, micro credito, occupazione, ristori, innovazione, digitalizzazione, i settori di intervento.

La Giunta ha attivato la “due diligence” e la spending review in ogni settore del bilancio regionale, con un occhio particolare alle aziende e società partecipate.  Il governatore Acquaroli nel suo intervento ha affermato che occorre «disegnare le condizioni per rendere la regione nuovamente protagonista» e ha aggiunto che politica e istituzioni «hanno il dovere di guardare avanti». Un bilancio che punta allo «sviluppo importante e alla sostenibilità», al potenziamento dei servizi, all’attenzione verso imprese, famiglie e fragilità, ma che intende anche portare a semplificazione e sburocratizzazione. Acquaroli ha dichiarato che la Svim (Sviluppo Marche) dovrà avere un ruolo «fortemente formativo e europeista per portare le politiche europee nelle Marche»: «Immaginiamo un organismo che possa ridare un punto di riferimento alle parti sociali per confronto, crescita ed evoluzione».

Il presidente ha preannunciato la creazione di una Agenzia per il Turismo e per l’Internazionalizzazione. Un settore, il turismo, la cui delega è in mano al governatore, che lo ha definito «strategico» e per il quale ha sottolineato la necessità di coinvolgere in maniera integrata cultura, spettacolo, economia balneare, sciovie, agricoltura, commercio, artigianato, nell’ambito dell’agenzia «che sappia mettere a circuito tutte le potenzialità della Regione» con gli outlet dei marchi presenti sul territorio, per «lo sviluppo dei settori rimasti marginali».

Il governatore ha parlato di «una grande operazione di internazionalizzazione» di digitalizzazione e innovazione nel quale «le imprese interagiscono, crescono, dialogano e cercano di innescare meccanismi per essere competitivi». Fondamentale poi per il presidente la creazione dell’Albergo diffuso e del Commercio diffuso, che ha definito «misure concrete con risorse concrete in cui crediamo tanto» per rilanciare il territorio. Altro elemento cruciale, su cui la Regione intende agire, è il credito: secondo Acquaroli «è importante guardare alla liquidità come strumento di crescita economia».

«Il primo compito che la Giunta ha assunto è stato quello di una verifica accurata delle risorse finanziarie, umane e strumentali a disposizione per poter imprimere una svolta in discontinuità con azioni concrete – ha detto l’assessore regionale al Bilancio Guido Castelli -. L’obiettivo infatti, non è quello di tornare allo stato in cui eravamo prima della pandemia, ma di migliorare e trasformare le Marche in una regione forte, innovativa, attrattiva, coesa, solidale e sicura sotto tutti gli aspetti».

Entro i primi mesi del 2021, ha detto Castelli «alla luce dei numeri emersi e di notizie più specifiche sulla nuova programmazione europea 2021-2027, procederemo ad una seconda manovra integrativa anche in base alle nuove esigenze dello scenario, economico, sociale e pandemico. Abbiamo una visione di sistema e di medio-lungo periodo che vogliamo mettere in campo per affrontare al meglio le sfide di cambiamento imposte da Covid-19, della recessione economica, dalla transizione digitale e ambientale. Allo stesso tempo puntiamo alla semplificazione e sburocratizzazione dell’amministrazione, al riequilibrio territoriale in favore aree interne e alla velocizzazione della ricostruzione. La necessità di analisi delle risorse – conclude – non ci ha comunque impedito di imprimere una nostra identità ad alcune misure strategiche».

Castelli sollecitato sulle differenze fra la manovra dell’attuale Giunta e quelle precedenti del governo Ceriscioli ha detto «abbiamo cercato di proporre un atteggiamento strategico, sistematico e ispirato da una visione. In precedenza la programmazione non costituiva il tratto distintivo dell’approccio regionale».

Sul dibattito relativo alle risorse del Mes, ha chiarito che il ricorso a queste risorse «rischia di compromettere la sovranità nazionale. Il fatto che non sia stato chiesto da nessuno stato membro è eloquente in questo senso. I soldi alla sanità servono, basta aumentare la “misera” quota di 9 miliardi che il governo nazionale, nell’ambito del recovery plan, ha destinato alla salute degli italiani».

Tra gli interventi illustrati dall’assessore al Bilancio, ci sono 1.098.100,00 per il turismo, tra promozione turistica nazionale e internazionale e sviluppo dell’accoglienza, 1.539.000,00 per le eccellenze, 1.500.00,00 per l’innovazione digitale dell’impresa 4.0. Per interventi di sostegno alla creazione di nuove start up, per gli accordi di filiera e per la creazione di un fondo di investimenti reshore ci sono 1.000.000, 00 per ognuna di queste iniziative, mentre 2milioni andranno ad interventi per l’internazionalizzazione. La rivitalizzazione commerciale potrà contare su 900.000,00 e il microcredito su un fondo da 1milione. Quindicimilioni andranno a sostengo dell’emergenza lavorativa e 10milioni per i ristori alle imprese colpite dal covid. Oltre 9milioni andranno ad alimentare un fondo destinato a famiglia, adolescenza, infanzia, disabili, salute mentale, non autosufficienza. Duemilioni saranno destinati a progetti di telemedicina per le aree interne, 2.500.000,00 per l’acquisto di dispositivi digitali in favore delle famiglie fragili, 2milini integreranno le risorse Ue per l’acquisto di dispositivi medici, 1.800.000,00 per il fondo per lo spettacolo dal vivo. Infine 300.000,00 saranno impiegati per interventi negli oratori marchigiani.