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Festa dell’albero, 2000 studenti nelle Marche a lavoro per l’ambiente

Il progetto di Legambiente ha coinvolto 100 classi delle scuole regionali per un totale di 400 alberi piantati e vuole essere un motore attivo di consapevolezza e mobilitazione diffusa che risponde all'hashtag #changeclimatechange

#ChangeClimateChange è lo slogan della Festa dell’albero, l’iniziativa di Legambiente che ha coinvolto, dal 21 novembre al 24, oltre 100 classi e 2000 studenti per piantare 400 alberi ed essenze.

«Proteggere gli alberi significa anche difendere il territorio e le specie che lo abitano. Un impegno ancora più significativo se pensiamo alle minacce che insistono su questi territori, dal consumo di suolo al dissesto idrogeologico – dichiara Marco Ciarulli, direttore di Legambiente Marche, a capo dell’iniziativa –. Gli alberi e le piante, infatti, se di adeguata densità, hanno la capacità di trattenere l’acqua piovana e di proteggere il suolo e il sottosuolo dall’azione distruttiva delle valanghe e degli altri fenomeni erosivi. L’azione antropica, invece, ha frequentemente annullato tutte queste funzionalità positive, eccedendo nel disboscamento e intervenendo con delle opere mal pianificate. Per questo è sempre più necessario e urgente mettere a dimora nuovi alberi e fermare il consumo di suolo, evitando di realizzare nuove costruzioni nei tratti vicino alla costa o lungo i fiumi del territorio».

Come ogni anno, sono i circoli territoriali di Legambiente hanno giocato un ruolo fondamentale, organizzando iniziative in tutto il territorio, affinché questa campagna divenga un momento di mobilitazione civica diffusa e un laboratorio educativo per grandi e piccoli, con la scuola quale interlocutore privilegiato e snodo territoriale per coinvolgere anche gli altri cittadini.

Secondo un rapporto del Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del maare, nelle Marche il 99,6% dei comuni è ad alta criticità idrogeologica, per un totale di 955 chilometri quadrati caratterizzati da rischio frane e alluvioni. Cambiamenti climatici, abusivismo edilizio, urbanizzazione e cementificazione selvaggia hanno comportato negli anni una compromissione della copertura vegetale sul territorio. Piantare alberi e filari arbustivi di specie autoctone, invece, rappresenta una delle strategie facilmente perseguibili per ridurre e mitigare, a basso costo, il rischio idrogeologico.

Per vedere il risultato dell’inziativa, nei social è possibile cercare l’hashtag #changeclimatechange #Festadellalbero e trovare immagini e momenti della piantumazione simbolica, postate dalle scuole che hanno aderito in tutta Italia partecipano al percorso educativo Scuola Sostenibile – SOS Clima.