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Estate e coronavirus: fra prenotazioni online e check-in, si studia la ripartenza dei balneari

In una bozza della Regione è spiegato punto per punto come potrebbe prospettarsi la stagione balneare 2020. Ecco qualche anticipazione

La spiaggia Urbani di Sirolo

ANCONA – Check-in all’ingresso degli stabilimenti balneari, percorsi per gli spostamenti su spiagge e arenili, ombrelloni prenotati online e servizio bar direttamente in spiaggia. Potrebbe essere questa l’estate in spiaggia dei marchigiani secondo le indicazioni contenute in una bozza provvisoria della Regione Marche. Nell’attesa che parta la stagione estiva, la cui data è stata definitivamente fissata al 29 maggio, intanto la Regione Marche è al lavoro con le associazioni per definire il protocollo con le misure per evitare il contagio da coronavirus. Un protocollo che potrebbe approdare in Giunta già lunedì 11 maggio.

Come potrebbe essere l’estate al mare per i marchigiani? Vediamola punto per punto. Innanzi tutto si potrà accedere al balneare prenotando ombrellone e lettini on-line (per i balneari che desiderano attivare questo servizio) in modo da favorire un check-in rapido in spiaggia.
In spiaggia. Le distanze minime tra le file degli ombrelloni quest’anno potranno passare dagli usuali 3 metri a 4, mentre quelle fra ombrelloni da 2.30 metri a 3-3,50. Anche sdraio, lettini e sedie dovranno rispettare una distanza dall’ombrellone vicino di due metri.

La distanza potrà essere discriminante anche sul fronte dei giochi in spiaggia sia per gli adulti che per i bambini. Beach volley, calcetto, bocce ping- pong, biliardino e chi più ne ha più ne metta potrebbero essere consentite solo nelle aree dove lo spazio consenta di rispettare le distanze, stesso discorso per le aree gioco attrezzate per bambini, dove la parola chiave in questo caso è attività individuale.
L’accesso alle vasche idromassaggio o alle piscine potrà essere consentito anche in questo caso nel rispetto del distanziamento sociale previsto, che per il nuoto è fissato in 7 mq a persona. Ovviamente spiaggia off limits per chi ha febbre sopra i 37,5 gradi.

E il bagno in mare? Anche qui ci sarà da rispettare il distanziamento sociale (almeno un metro): i balneari potranno affiggere cartelli riportanti le regole da rispettare, mentre per quanto riguarda il bagno in mare i bagnini di salvataggio potranno vigilare sul rispetto del distanziamento sociale che va rispettato anche in acqua, sull’arenile, durante passeggiate e nella permanenza sugli scogli. I bagnanti dovranno inoltre limitare il contatto con sabbia, scogli e terreno, usando lettini, sdraie e teli, tenendo presente che questi ultimi andranno lavati frequentemente ad almeno a 60 gradi. Un’attenzione particolare andrà riservata alla pulizia e disinfezione delle mani specie dei bambini venuti a contatto con la sabbia. Obbligatoria la doccia subito dopo la balneazione. Tra le misure da osservare c’è anche quella di starnutire e tossire in un fazzoletto, evitando il contatto delle mani con le secrezioni respiratorie che, è bene ribadirlo, non vanno rilasciate in mare né tanto meno sulla battigia come purtroppo a volte sarà capitato più o meno a tutti di vedere.

Fra gli obblighi per i balneari che, oltre a dover munire il personale di mascherine e guanti, di separatori, e di gel disinfettanti per i clienti, dovranno procedere alla sanificazione di sedie, sdraio, lettini, incluse attrezzature galleggianti e natanti, materiali, oggetti e servizi igienici, limitando l’utilizzo di strutture come cabine docce singole, spogliatoi, per le quali non sia possibile assicurare una disinfezione intermedia tra gli utilizzi. Per i bagnanti che accedono a servizi igienici, docce e aree comuni, gli stabilimenti dovranno mettere a disposizione colonnine con gel disinfettanti per le mani in modo da poterle detergere prima dell’utilizzo dei servizi e all’uscita. Per compensare la perdita di ombrelloni che si verrà a creare con l’incremento delle distanze fra loro, i balneari potranno chiedere ai comuni, solo per la stagione 2020, l’utilizzo di una ventina di metri al massimo di spiaggia libera, previa concessione ovviamente. Per lo stesso discorso potranno utilizzare le aree attrezzate prima destinate a sport e giochi, per mettere altri ombrelloni.
Per quanto riguarda i lettini concessi senza ombrellone in riva al mare questi dovranno rispettare una distanza di due metri fra loro. I balneari potranno effettuare il servizio bar direttamente presso l’ombrellone, così da evitare assembramenti. Inoltre i Comuni dovranno emettere ordinanze per vietare l’accesso alle spiagge nelle ore notturne (dalle 23 fino alle 6) nelle aree in concessione demaniale.

E le spiagge libere? Qui per la vigilanza dovranno essere individuati i soggetti competenti a livello territoriale tra Comuni, forze dell’ordine, capitaneria e Protezione civile. Insomma, si prospetta una estate un po’ ad ostacoli, ma almeno sarà una estate che ci proietterà, seppur molto graduale, verso la tanta agognata normalità di cui tutti abbiamo un gran bisogno.