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Marche, elezioni regionali: centrodestra in accordo su Acquaroli. Confermata la candidatura

La convergenza definitiva è arrivata dal tavolo nazionale fra i leader di Lega, Fratelli d'Italia e Forza Italia. Acquaroli: «Una candidatura che mi inorgoglisce»

Francesco Acquaroli
Francesco Acquaroli, deputato di Fratelli d'Italia

ANCONA – Francesco Acquaroli è il candidato del centrodestra alla presidenza della Regione Marche, in vista delle elezioni regionali. La conferma è arrivata dal tavolo nazionale fra i leader di Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia, Matteo Salvini, Giorgia Meloni e Silvio Berlusconi, che hanno di fatto avvallato l’accordo iniziale, stretto nel dicembre scorso sul nome del deputato di Potenza Picena Francesco Acquaroli. Una partita, che vedeva in ballo, oltre alle Marche, le candidature di Campania, Puglia e Toscana, e che alla fine ha visto arrivare la convergenza su Acquaroli per le Marche, Caldoro per la Campania, Fitto per la Puglia e Ceccardi per la Toscana.

«Una candidatura che mi inorgoglisce e che allo stesso tempo mi investe di responsabilità – commenta Francesco Acquaroli – perché sono chiamato, in un momento così delicato, a cercare di garantire un nuovo governo alla regione, nel segno della discontinuità rispetto al passato, della rinascita, della ricostruzione e nel segno di una nuova pagina caratterizzata da ampia discussione e dalla messa in rete di tutte le energie presenti sul territorio».

Francesco Acquaroli, candidato alle regionali per il centrodestra

Sanità, ricostruzione, lavoro e infrastrutture, le 4 priorità di Acquaroli, il deputato di 45 anni, consulente finanziario eletto consigliere regionale nel 2010 con il Popolo delle Libertà, sindaco di Potenza Picena nel 2014 con una lista civica e deputato alla Camera nel 2018 con Fratelli d’Italia.

Carlo Ciccioli, coordinatore regionale Fratelli d’Italia

Soddisfatto il coordinatore regionale di Fratelli d’Italia Carlo Ciccioli: «A questo punto ci sono le condizioni per la svolta politica nella nostra regione dopo 25 anni di governi di sinistra, che hanno portato a gravi inadempienze sul territorio, recessione economica e disoccupazione».

Una competizione, quella per le regionali, che dovrebbe tenersi il 20 e il 21 settembre, se la data sarà ufficializzata, e alla quale i tre partiti dello schieramento stanno già lavorando, come evidenzia il coordinatore regionale della Lega, Riccardo Augusto Marchetti: «Eravamo già pronti, stiamo lavorando a una squadra forte e rappresentativa dei cittadini marchigiani».

Riccardo Augusto Marchetti, coordinatore regionale Lega

Marchetti precisa che il programma elettorale è praticamente quasi pronto e che in queste ultime settimane, subito dopo la sua nomina alla guida del partito salviniano nelle Marche, si è dedicato a una campagna di ascolto delle categorie produttive del territorio per definire «un programma serio e concreto basato sulla realtà e non sul libro dei sogni».

Sandro Zaffiri, capogruppo al Consiglio regionale della Lega

«È una grande candidatura per le Marche – commenta il capogruppo regionale della Lega Sandro Zaffiri -, dove tutti i partiti di centrodestra, compreso l’azionista di maggioranza (Lega, ndr) sosterranno con convinzione la candidatura di Acquaroli per dare una risposta diversa e concreta ai marchigiani, agli artigiani, alle piccole e piccolissime aziende, il vero tessuto economico d questa regione, abbandonati da decenni dal centrosinistra».

Insomma, messe da parte le aspirazioni verso un candidato civico, Zaffiri ribadisce che «la Lega sosterrà a quattro mani la candidatura di Acquaroli perché il popolo marchigiano vuole un cambiamento, non solo per l’economia regionale, ma anche per la sanità che è in difficoltà, per la ricostruzione, ancora ferma: le visite a nonna Peppina non servono – conclude -, bisogna piuttosto azzerare le attuali leggi per partire con la ricostruzione».

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Francesco Battistoni, coordinatore regionale Forza Italia

Intanto piovono le reazioni. «Finalmente si parte per vincere – commenta il coordinatore regionale di Forza Italia, senatore Francesco Battistoni -. Francesco Acquaroli candidato governatore è la notizia che tutti aspettavamo. Ora possiamo iniziare la campagna elettorale nel segno del cambiamento. Le Marche meritano di voltare pagina dopo un quarto di secolo in cui la sinistra ha governato ininterrottamente producendo più danni che utili».

«Metteremo a disposizione di Acquaroli i nostri migliori candidati possibili – prosegue -, in ogni provincia. Daremo tutto il nostro impegno per essere forza determinante per la vittoria del centrodestra. Una vittoria che meritano, prima di tutti, i cittadini delle Marche».

Elena Leonardi
Elena Leonardi, capogruppo Fratelli d’Italia

Soddisfatta anche la capogruppo in Consiglio regionale di Fratelli d’Italia Elena Leonardi: «Acquaroli è la figura più adatta per questa sfida importante che saprà coinvolgere e condurre la coalizione di centrodestra, grazie non solo alle capacità di governo, ma anche di dialogo e mediazione con le persone».

Il segretario regionale del Pd Giovanni Gostoli

Fra le reazioni c’è anche quella del centrosinistra con il segretario regionale del Pd Giovanni Gostoli: «Decidono a Roma chi candidare alla presidenza della Regione e nelle Marche i loro partiti sono guidati non da marchigiani: nella Lega fino a qualche tempo fa era il senatore di Lecco e oggi è un deputato umbro. Mentre il commissario regionale di Forza Italia è un senatore laziale. Nei palazzi romani scelgono cosa fare delle Marche sulla base di quello che accade in Campania e Puglia. La nostra terra usata come merce di scambio. Qualcuno ha imposto Acquaroli – conclude -, espressione della peggior destra. Quella che organizzò la vergognosa cena commemorativa della marcia su Roma, svolta in provincia di Ascoli Piceno. Quando smetteranno di offendere i marchigiani?».