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Coronavirus, contributi all’editoria locale, Elisei dell’Odg Marche: «Bene, ma una parte sia destinata ai giornalisti»

Il presidente regionale Ceriscioli ha annunciato che nella manovra a sostegno dell'economia una quota sarà destinata al mondo dell'editoria. L'Ordine dei Giornalisti e il sindacato SiGiM chiedono di non lasciare indietro collaboratori e freelance

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Foto di Karolina Grabowska da Pixabay

ANCONA – Misure di sostegno per l’editoria locale colpita dalla crisi post lockdown. Ad annunciarlo è il presidente regionale Luca Ceriscioli. Il governatore ha spiegato di aver inserito nell’ambito della manovra economica da 201 milioni di euro, il cui obiettivo è sostenere l’economia, il lavoro e il welfare regionali, interventi rivolti alle realtà imprenditoriali del settore «che da sempre portano avanti la propria attività, nel rispetto dei contratti di lavoro che rischiano di essere messi in discussione e di aggravare una crisi già molto pesante per l’intero settore editoriale privato». 

«La nostra attenzione per l’editoria locale – prosegue Ceriscioli – in questi anni di governo regionale è sempre stata molto alta, consapevoli dell’importanza che riveste un’informazione libera e corretta in tempi cui le fake news rischiano di ingenerare nell’opinione pubblica grande confusione e deliberata disinformazione».

La questione sarà al centro del consiglio regionale che si terrà venerdì 29 maggio in modalità telematica. «Abbiamo recepito il grido d’allarme delle imprese e del sindacato che rappresenta i lavoratori dell’informazione – conclude il governatore -. Il pluralismo dell’informazione significa democrazia, per questo abbiamo messo in campo tutti gli sforzi necessari per sostenere chi, anche in un periodo così difficile, ha garantito un’informazione puntuale e corretta al servizio del cittadino».

E proprio le fake news hanno imperversato in maniera massiccia fin dall’inizio dell’emergenza coronavirus, con i social network come  protagonisti e le chat a fare da cassa di risonanza alle “bufale” che spesso è toccato proprio a giornali, radio e televisioni, sconfessare riportando  l’informazione sulla giusta rotta. Insomma, i giornalisti anche in questo frangente hanno fatto la loro parte non lesinando il loro impegno nonostante il settore sia in sofferenza.

Il presidente dell’Ordine dei Giornalisti delle Marche Franco Elisei ritiene «auspicabile ed opportuno» il contributo al mondo dell’editoria, anche se sottolinea «vorremmo che fosse incrementato perché in molte regioni è molto consistente». Inoltre chiede che questo «non venga destinato esclusivamente alle testate», ma che «una parte del fondo sia riservata anche al sostegno dei giornalisti, che il più delle volte sono collaboratori, precari e freelance».  Inoltre il presidente Elisei ritiene fondamentale che a beneficiare del contributo siano quelle testate «che rispettano le regole previste dal contratto di lavoro, non sottopagando i giornalisti».

Una posizione che l’Ordine dei Giornalisti sta portando avanti in tandem con il sindacato dei giornalisti marchigiani, il SiGiM. «Prendiamo atto e ringraziamo il presidente Ceriscioli e i vertici della Regione Marche per la capacità d’ascolto e i conseguenti passi che stanno facendo, volti a tradurre in misure concrete il grido d’allarme lanciato dal SiGiM nel corso dell’interlocuzione continua con i massimi esponenti di Palazzo Raffaello e di piazza Cavour delle settimane scorse – spiega il segretario regionale Piergiorgio Severini -. Cogliamo l’occasione, ancora una volta, per sottolineare come sarà indispensabile nelle risorse totali riservate al mondo dell’informazione delle Marche, dedicarne una parte direttamente alla porzione più debole della nostra categoria, secondo le indicazioni già inoltrate alla massima istituzione della nostra Regione».

«La quasi totalità dei collaboratori, lavoratori autonomi – prosegue – , per effetto della pandemia Covid-19 ha visto drasticamente diminuire i già esigui compensi (in molti casi, addirittura, azzerati), ragion per cui ci aspettiamo un bonus-contributo diretto a questi colleghi che, nonostante tutto, hanno continuato e continuano ad assicurare un’informazione puntuale e capillare ai cittadini marchigiani. Ci piace cogliere l’essenza della parole del presidente Ceriscioli… “l’importanza che riveste un’informazione libera e corretta in tempi cui le fake news rischiano di ingenerare nell’opinione pubblica grande confusione e deliberata disinformazione”».

Ma quanti sono i giornalisti che hanno chiesto il bonus da 600 euro messo a disposizione dal Governo? Secondo una stima fornita dal SiGiM su una platea di circa 1700 aventi diritto sono stati circa la metà, un segnale del momento che sta attraversando la categoria.