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Contributi a fondo perduto per i commercianti, Ceriscioli: «Velocità e trasparenza. Subito i soldi sui conti correnti»

Il presidente della Regione Marche: «Iniziamo ad avere l'idea di fare le cose "alla tedesca" e non "all’italiana" perché altrimenti i tempi si dilatano nella manifestazione ma anche nel risultato; quindi una scadenza rimane una scadenza ed è giusto che sia così»

Il presidente regionale Luca Ceriscioli

«Iniziamo ad avere l’idea di fare le cose “alla tedesca” e non “all’italiana”; se c’è una scadenza che sia quella e cerchiamo così di far arrivare in tempi stretti i soldi sul conto corrente degli imprenditori». Lo ha detto il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli in occasione del webinar organizzato da Confartigianato Ascoli Piceno-Fermo-Macerata per parlare dei contributi a fondo perduto per artigiani e commercianti.

Le domande sono state messe a disposizione della Regione con una importante manovra da 210 milioni di euro e 50 misure ad hoc per imprese e cittadini. Le prime misure sono state destinate al settore del turismo e della ricettività e i contributi varieranno da un minimo di 500 a un massimo di 8mila euro. Di imminente pubblicazione è il bando che riguarderà le imprese della ristorazione, bar, gelaterie, parrucchieri, estetisti, benessere, piercing, piccolo commercio e artigianato; il contributo a fondo perduto partirà da un minimo di mille fino a un massimo di 3 mila euro.

Confartigianato ha messo a disposizione delle imprese due moduli online per la raccolta della documentazione necessaria all’invio della domanda per la richiesta del contributo: turismo e ricettività (https://forms.gle/BzkacyjCaWCbJGe77) e per le altre attività produttive ed economiche ( https://forms.gle/rVbansJkM5V3Y4Ae7).

«Il percorso che abbiamo fatto ha un significato; è un percorso post-Covid che vuole dare una mano a quella parte del settore economico marchigiano che ha più sofferto – ha detto il presidente -. Serve velocità e questo è chiaro; non saranno risorse che cambiano la vita dell’imprenditore ma sono un piccolo contributo di vicinanza che aiuta a sentirsi parte di una comunità».

E proprio velocità è la parola d’ordine. «Faccio la domanda e trovo i fondi sul conto corrente; vogliamo che accada questo – ha aggiunto Ceriscioli -. Quindi tempi stretti e massima trasparenza di modo che gran parte del 210milioni possano arrivare in tempi stretti nelle tasche dei cittadini. A noi creare delle proroghe non cambia nulla ma nel resto del mondo quando c’è una scadenza quella è; in Italia invece è diverso. Iniziamo allora ad avere l’idea di fare le cose “alla tedesca” e non “all’italiana” perché altrimenti i tempi si dilatano nella manifestazione ma anche nel risultato; quindi una scadenza rimane una scadenza ed è giusto che sia così».

«Non sono cambiate le leggi perché siamo sempre nello stesso quadro normativo ma abbiamo fatto una sorta di “slalom” nella burocrazia; noi abbiamo cercato di fare tutto il possibile ora chiediamo agli imprenditori di effettuare le richieste – ha concluso Ceriscioli -. La nostra azione comunque non si esaurisce con le misure straordinarie perché vogliamo rastrellare quante più risorse possibili e metterle a disposizione. In una regione che ha 140 mila imprese 210 milioni di euro sono una cifra “modesta” ma vogliamo disporre risorse importanti a favore di tutti».

L’assessore regionale al turismo Moreno Pieroni

Presente anche l’assessore al turismo Moreno Pieroni che ha parlato di una «manovra impegnativa che alla fine ha visto veramente una grande sinergia tra assessori dato che nessuno ha pensato al proprio orticello e tutti hanno messo in campo tutto ciò che potevano per il settore dell’economia. Credo che la giunta abbia fatto un discreto lavoro perché questo era giusto fare a favore delle imprese e soprattutto per il settore del turismo che è sempre stato definito una criticità ma che rappresenta, con i suoi 80 mila addetti, il 15-17% del sistema economico marchigiano».

«Quest’anno avremo a che fare con una stagione “emergenziale” che senza dubbio sarà più corta ma l’entusiasmo degli associati delle categorie ha sottolineato la volontà di non mollare – ha aggiunto Pieroni -. Dato che sapevamo che il settore del turismo era il più sofferente abbiamo quindi deciso di inserire, complessivamente, 19 milioni di euro; in quattro giorni sono arrivate 2500 domande e grandi problematiche di accesso non sono state segnalate. Certo questo contributo non risolverà l’economia di una struttura ricettiva ma fa capire che la Regione Marche è vicina alle imprese. L’invito, a tutti, è quello di accedere entro i prossimi giorni; noi contiamo, da qui a luglio, di riuscire a pagare tutte le domande che arrivano».

L’assessore ha inoltre parlato del bonus vacanza destinato ai marchigiani. «Una misura che non si accavalla con quella del Governo – ha sottolineato -. Abbiamo previsto dai 50 ai 300 euro come contributo a fondo perduto – a partire dal primo luglio – per i marchigiani che si spostano nella regione e che soggiornano fuori. L’obiettivo è quello di far vedere le bellezze marchigiane usufruendo delle nostre strutture; una modalità che potrà essere ripetuta anche negli anni futuri.».