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Marche, Consiglio regionale: manovra da 17,5 milioni di euro a sostegno alle imprese

Approvata la modifica alla legge regionale 13 del 2020 che amplia la platea di imprese che potranno accedere alle misure di sostegno al credito. Passa una mozione dell'opposizione per potenziare l'accesso ai percorsi formativi di medici e infermieri

Consiglio regionale (immagine di repertorio)

ANCONA – È stata approvata all’unanimità (31 voti favorevoli) nella seduta odierna del Consiglio regionale, la proposta di modifica alla legge 13 ad iniziativa della Commissione Sviluppo Economico per agevolare l’accesso al credito a micro e piccole imprese delle Marche. Obiettivo del provvedimento, sostenere le aziende colpite dalla crisi scatenata dalla pandemia.

«Consente l’accantonamento di un fondo di circa 3 milioni che genererà una leva finanziaria di 40-50 milioni per le imprese colpite dal Dpcm, che vorranno utilizzare delle liquidità attraverso le banche e gli intermediari finanziari  dove il conto interessi lo paga la Regione» ha spiegato l’assessore alle attività produttive Mirco Carloni. In pratica alle imprese toccheranno fino a 10 mila euro di contributo a costo zero che potranno restituire in 48 mesi con 12 mesi di preammortamento. I contributi sarà concessi direttamente dai Confidi, a un tasso di interesse non superiore al 2%, con copertura integrale dei costi del finanziamento bancario.

Una misura che riguarderà 3 mila-4 mila imprese, ha spiegato Carloni, sottolineando che la giunta ha aggiunto 7,5 milioni di euro i quali andranno a generare 20 milioni di investimento e un fondo perduto da 7 milioni che agirà da leva finanziaria per altri 24 milioni: complessivamente la manovra ammonta a 17,5 milioni per una leva di 83 milioni.

Mirco Carloni

«Una misura di credito» ha chiarito l’assessore, sottolineando che «è una di quelle misure che ci viene chiesta in maniera molto forte in questo momento». Carloni ha spiegato che l’impegno della Regione a sostegno delle imprese andrà avanti: «Non ci fermeremo e faremo un incontro con la giunta e con tutti gli intermediari finanziari presenti nel nostro territorio per chiedere uno sforzo: l’accesso al credito è un tema fortissimo per la micro impresa marchigiana, che per varie ragioni non riesce più ad accedervi e vive una sofferenza enorme, oltre al fatto che sono mancati gli incassi».

L’assessore ha spiegato che tra le imprese «la rabbia sta prendendo il sopravvento» e ha evidenziato che la pandemia sta generando «una divisione netta fra chi ha il reddito garantito» e chi ha avuto un decadimento, insomma, «due Italie che si stanno per scontrare».

La vecchia legge prevedeva che solo le aziende iscritte al 22 febbraio potevano accedere alle misure si sostegno, ora però «con questa modifica possono accedere tutte le imprese iscritte prima del 3 di novembre e abbiamo abbassato il tasso di interesse al 2% migliorato le condizioni e aperto a tutti gli intermediari finanziari».

Antonio Mastrovincenzo

«Abbiamo votato favorevolmente perché la proposta di legge modificava solo proceduralmente l’impianto della legge 13, confermandone quindi la validità – dichiara il consigliere Pd Antonio Mastrovincenzo – . Una legge che ad aprile avevamo proposto e approvato, come maggioranza di centrosinistra, un provvedimento che rappresentava allora una prima risposta importante per sostenere le attività produttive e il lavoro autonomo a seguito dell’emergenza covid-19. La Lega si era fortemente opposta a questo atto. Ancora una volta il tempo è galantuomo. Oggi il voto unanime dell’Aula conferma che la strada intrapresa era quella giusta, un percorso che ha consentito a tante imprese marchigiane di proseguire la propria attività in questi mesi cosi complicati».

Il presidente del Consiglio regionale Dino Latini

In apertura di seduta il presidente del Consiglio Regionale, Dino Latini, ha chiesto un minuto di silenzio in ricordo di Sebastiano Di Priolo, il medico scomparso nei giorni scorsi a 68 anni, tra gli esponenti più in vista della Croce Rossa regionale e nazionale. Latini è poi intervenuto sulla Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, che si celebra domani 25 novembre, definendo i soprusi e le violenze di cui sono vittime tante donne una «tragedia seria e attuale». Tracciando la road map dei provvedimenti adottati a livello internazionale per fronteggiare questa piaga, Latini ha ricordato la Convenzione di Istanbul, la legge sul femminicidio e poi la legge regionale 32 del 2008, con la quale è stato istituito il Forum permanente sulla violenza.

Esaminata e approvata all’unanimità la mozione dell’opposizione per aumentare il numero di accessi ai corsi di laurea in scienze mediche ed infermieristiche, così da eliminare il numero chiuso previsto per Medicina e Chirurgia e Scienze Infermieristiche. Il documento, a firma dei consiglieri Pd, Andrea Biancani, Maurizio Mangialardi, Anna Casini, Manuela Bora, Romano Carancini, Fabrizio Cesetti, Antonio Mastrovincenzo, Micaela Vitri, e del consigliere di Rinasci Marche, Luca Santarelli, chiede inoltre di rivedere i modelli che definiscono in previsione il fabbisogno di personale medico e infermieristico e di ampliare il numero di accessi ai corsi per superare la cronica carenza di personale, emersa in maniera dirompente con la pandemia di covid-19.

Soddisfatto per l’approvazione unanime il consigliere Mastrovincenzo che evidenzia come questo rappresenti il «segno che i temi al centro dell’atto di indirizzo, soprattutto in questo momento, sono condivisi da tutte le forze politiche e da affrontare urgentemente a livello nazionale. Tra gli altri sottolineo l’importanza di avviare quanto prima un ampliamento straordinario degli accessi alla formazione universitaria di medici e infermieri e la necessità di un adeguato finanziamento della spesa sanitaria per il personale».