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Regione Marche, «Una bella eredità»: Ceriscioli traccia un bilancio di 5 anni di mandato

Il presidente regionale, affiancato dalla giunta, ha ripercorso le iniziative e gli investimenti che hanno caratterizzato la sua amministrazione. Un lavoro che ha voluto rendere trasparente mettendo online un documento digitale che può essere consultato dai cittadini

La video conferenza nella quale è stato illustrato il bilancio del mandato

ANCONA – «Abbiamo dato il segno di un governo che rispetta gli impegni con i cittadini anche in situazioni straordinarie come quelle in cui ci siamo venuti a trovare quando siamo stati colpiti dal terremoto e dall’emergenza sanitaria che ha precedenti solo nell’epidemia della Spagnola nel 1920». Così il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli in video conferenza nel corso della quale ha illustrato il lavoro della giunta negli ultimi 5 anni, affiancato dagli assessori Moreno Pieroni (turismo e cultura), Fabrizio Cesetti (bilancio e personale), Loretta Bravi (lavoro e istruzione), Anna Casini (agricoltura e lavori pubblici), Angelo Sciapichetti (trasporti e protezione civile) e Manuela Bora (pari opportunità e attività produttive).

«Tanti semafori verdi per il programma elettorale realizzato quasi nella sua interezza dalla giunta regionale – ha evidenziato il governatore –  in questi cinque anni di mandato segnato da due emergenze, il sisma e il Covid, dal caso Aerdorica e dal trasferimento di competenze delle Province». Un lavoro che il governatore ha voluto rendere trasparente mettendo online e a disposizione dei cittadini, un documento digitale che attraverso semafori verdi, gialli e rossi orienta subito i marchigiani su quanto realizzato.

Un rendiconto che si sarebbe dovuto tenere nel mese di febbraio, ma che è slittato per colpa dell’emergenza sanitaria scoppiata proprio in quel periodo e che ha visto la nostra regione finire nel vortice di quelle più colpite.
Ceriscioli nel corso del suo intervento ha sottolineato la concomitanza con lo «zero contagi» registrato proprio oggi per la prima volta dall’inizio dell’emergenza, ma anche ricordato che la sua «è una abitudine quella di andare a rendicontare quanto fatto rispetto a quanto promesso ai marchigiani. Un rapporto che dovrebbe essere normale tra amministratori e cittadini».

Ma come sono andate le cose? Il presidente regionale ha parlato di «una bella eredità per chi ci sarà dopo», evidenziando che è stato «realizzato gran parte del programma», poi ha sottolineato che è un risultato messo a segno da una squadra che include non solo la giunta, ma anche i dipendenti che lavorano nella Regione e poi le Province: «Siamo ormai migliaia di persone che lavorano nell’ente e dentro ogni misura c’è il contributo di chi ci ha permesso di arrivare a risultati così importanti» ha dichiarato.

Un momento della videoconferenza

Dagli investimenti per gli ospedali, alla riqualificazione delle strutture turistiche per le quali sono stati messi a disposizione 22 milioni di euro, dal salvataggio di Aerdorica sulla quale c’è anche il progetto delle start up per incrementare i voli, fino al diritto allo studio con gli studenti marchigiani tra i primi ad avere diritto alle borse di studio. Ceriscioli ha messo sul piatto della bilancia i tanti semafori verdi messi a segno dalla sua giunta.

Fra i rossi il governatore ha indicato il collegamento fra la A14 e il porto di Ancona: «Era un punto forte – ha dichiarato -. Sapevamo che c’era un progetto in corso, con un accordo tra Comune, Regione e un’impresa, ma la cosa è ancora da realizzare con Anas che sta valutando uno studio alternativo, nonostante con Conte ponemmo con forza questo tema».

Tre i semafori gialli: quello relativo al sostegno all’imprenditoria femminile, per il quale la Commissione europea non consente misure dirette, ma «grazie a misure trasversali si è comunque incentivato il settore dando una risposta anche se non come volevamo», ha detto, annoverando tra i gialli anche la Fano-Grosseto per la quale sono stati ottenuti oltre 300 milioni di euro, «ma non abbiamo visto un metro di strada realizzata». Situazione analoga anche per quanto riguarda la Salaria a sud delle Marche per la quale sono stati stanziati 30 milioni per il miglioramento «ma ancora non c’è un metro di cantiere a parte ad Acquasanta».

Moreno Pieroni, assessore regionale

Dopo l’intervento di Ceriscioli gli assessori hanno illustrato quanto realizzato nei loro ambiti di competenza. L’assessore al Turismo e alla Cultura Moreno Pieroni ha evidenziato l’importanza di aver riunito in un unico assessorato due settori legati fra loro e trainanti per l’economia regionale. Ha sottolineato che gli investimenti in promozione e accoglienza turistica sono cresciuti passando dagli 8 milioni del 2015 ai 60 milioni attuali, ha rimarcato i 13 milioni investiti per il risanamento di Aerdorica e l’attivazione di 47 nuovi voli fino al 2022, i 22 milioni per il rinnovo delle strutture ricettive e infine i 25 milioni per i grandi eventi legati ai personaggi illustri delle Marche: Rossini, Leopardi e Raffaello.

Gli assessori regionali Manuela Bora (a sinistra) e Loretta Bravi

L’assessore al lavoro, alla formazione e all’istruzione Loretta Bravi ha ricordato l’attivazione dei cluster regionali e delle filiere, il potenziamento dei Centri per l’impiego, la riformulazione dell’offerta formativa e del diritto allo studio,  il sostegno al welfare familiare, ma anche le politiche di tutela dei lavoratori con la cassa integrazione ordinaria e in deroga e il reddito di cittadinanza.

L’assessora alle attività produttive e alle pari opportunità Manuela Bora ha ricordato i 50 milioni di bandi per le imprese già approvati e disponibili, il grande sostegno dato dalla Regione alle imprese per innovazione e ricerca con 70 milioni di contributi stanziati per 250 aziende, e poi 5 milioni di euro per l’internazionalizzazione la cui graduatoria è già conclusa. 
Un sostegno, quello della Regione, che è anche andato in direzione della  spinta alla green economy, ma anche degli incentivi rivolti al mondo femminile, con un focus particolare verso le donne che tornano al lavoro dopo la maternità e per la prevenzione della violenza di genere: in questo ambito la Bora ha ricordato che dai 2 centri antiviolenza esistenti all’inizio del mandato nelle Marche si è passati a 9 centri, dei quali 5 antiviolenza, 2 per l’emergenza e 2 di accompagnamento all’autonomia.

Insomma, le donne non sono state affatto dimenticate dall’assessora.

Fabrizio Cesetti, assessore regionale

L’assessore al Bilancio e al Personale Fabrizio Cesetti ha evidenziato i risultati di una sana gestione del bilancio: la riduzione del debito del 30%, gli investimenti e la riduzione pressione fiscale grazie ai quali è stato possibile mettere in campo la manovra da 210milioni che verrà esaminata dal consiglio regionale di venerdì 29 maggio. Evidenziata anche la riduzione drastica dei costi politici di giunta e assessori, la valorizzazione del patrimonio e il risparmio per gli affitti passivi di circa 3 milioni. Poi l’accento sulla riforma delle province definita da Cesetti «epocale», perché «ha cambiato la natura stessa della Regione: non più solo ente di programmazione ma anche di gestione». Infine nell’emergenza Covid, la gestione dei 1.883 dipendenti in smart working «per continuare a fornire pronte risposte ai cittadini». 

Angelo Sciapichetti
Angelo Sciapichetti, assessore regionale

L’assessore ai Trasporti e alla Protezione Civile Angelo Sciapichetti ha ricordato i 33 milioni di investimenti nel trasporto pubblico locale per il rinnovo del parco automezzi e per «garantire maggiore sicurezza ai passeggeri» con 189 i nuovi pullman già in circolazione e altri 219 in programma. Poi ha rimarcato gli interventi per la elettrificazione delle linee ferroviarie Ascoli-Porto d’Ascoli e Ascoli-San Benedetto del Tronto e il finanziamento con 120milioni della Civitanova-Albacina che si completerà entro il 2024. Poi le nuove fermate, Macerata Università e Tolentino dove sorgerà il nuovo polo scolastico post sisma, mentre entro il 2025 ci saranno 28 nuovi treni. Sul fronte ambientale ha ricordato che la raccolta differenziata ha superato il 70% nella Regione. 

Anna Casini, assessore regionale

La vicepresidente Anna Casini ha sottolineato invece l’assetto sostenibile e di qualità che ha caratterizzato le politiche messe in atto nel campo delle infrastrutture e del mondo agricolo con l’investimento sui giovani agricoltori e sul settore biologico. Poi ha ricordato la realizzazione della rete ciclabile regionale, che «sarà una vera e propria nuova rete infrastrutturale da nord a sud della regione». Una infrastruttura che si andrà ad aggiungere alla ciclovia adriatica con percorsi che si integrano con quanto fatto dall’assessorato al turismo. Poi ha ricordato gli interventi compiuti per quanto riguarda l’edilizia scolastica per circa mezzo miliardo di euro già assegnati agli enti locali.