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Marche, centri estivi e colonie al via dall’8 giugno: Ceriscioli firma il decreto

Tra mascherine e accessi contingentati potranno riaprire i battenti i centri che svolgono attività ludico ricreative per i bambini dai 3 a 17 anni. I bambini saranno suddivisi in piccoli gruppi

Bambini che giocano

ANCONA – Via libera dall’8 giugno alla riapertura dei centri estivi e delle colonie per i bambini dai 3 anni ai 17 anni. Il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli ha firmato il decreto che consente la riapertura dei centri che svolgono attività ludico ricreativa dall’8 giugno con la presenza di operatori dedicati e a patto che le attività vengano svolte rispettando il distanziamento fisico e creando piccoli gruppi, in linea con quanto previsto dalle linee guida del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 17 maggio. Dal momento che sarà necessario rispettare le misure di distanziamento interpersonale, il governatore ha previsto la possibilità per i Comuni di poter sfruttare gli spazi delle scuole e di altre strutture comunali che possono essere adibite per l’infanzia, come ad esempio palestre.

«Resta la facoltà di ciascun gestore a procedere ad eventuali adeguamenti o integrazioni delle suddette linee guida, qualora si rendessero necessari in ragione della specificità dei singoli spazi» si legge nella nota della Regione. Per quanto riguarda le colonie estive invece le linee guida di riferimento sono quelle relative alla prevenzione del contagio da coronavirus nei balneari e nelle spiagge libere.

Ma come saranno organizzati i centri estivi? Rispetto agli anni scorsi, il coronavirus ha imposto una vera e propria rivoluzione che comporterà una suddivisione dei bambini e dei ragazzi in piccoli gruppi per evitare il contagio. Uno scenario che richiederà inevitabilmente un incremento del personale e del numero delle sedi.

Nei centri estivi gli ingressi saranno contingentati e avverranno in maniera scaglionata, inoltre all’arrivo i bambini saranno sottoposti ad una sorta di triage sanitario con controllo della temperatura corporea, mentre i genitori dovranno attestare con l’apposita documentazione le condizioni di salute dei loro figli in merito alla negatività al covid-19 e al fatto di non essere stati in contatto con persone positive.

Obbligatoria la mascherina dai 6 anni in su. Inoltre all’ingresso i bambini dovranno pulirsi le mani con gel igienizzanti. Per evitare il rischio di diffusione di un eventuale contagio i genitori dovranno restare fuori e  non potranno entrare nelle strutture. Stesso triage e accesso contingentato anche per le colonie estive. Gli educatori, assistenti sportivi e il personale dedicato ai bambini e ai ragazzi sarà obbligato ad indossare mascherina facciale e guanti.

Il rapporto tra bambini ed educatori dovrà rispettare dei canoni numerici precisi: un adulto ogni cinque bambini nella fascia di età compresa fra 3 e 5 anni, uno ogni sette nella fascia 6-11 anni, mentre per gli adolescenti nella fascia d’età 12 -17 anni il rapporto sarà di un adulto ogni dieci ragazzi.

Per quanto riguarda le attività sono consigliate quelle all’aperto, mentre nei locali al chiuso andrà garantita l’areazione degli ambienti tenendo aperte le finestre. Le aree frequentate dai bambini e le attrezzature da loro utilizzate dovranno essere igienizzate quotidianamente, mentre durante i pasti gli educatori dovranno prestare attenzione ad evitare la condivisione di posate e bicchieri. Vietate le feste di fine estate.

Insomma per i bambini si profila una estate indubbiamente diversa, ma grazie ai centri estivi e alle colonie potranno finalmente tornare in contatto con i loro coetanei.