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Dall’inglese medico allo spagnolo museale: è boom di frequenze ai corsi UniMc

Si arricchisce l’offerta formativa del Centro linguistico dell'università di Macerata con nuove proposte. «Siamo impegnati a perseguire politiche di sviluppo didattico sempre più dinamiche e trasversali, in grado di rispondere anche alle necessità formative specifiche del mondo del lavoro», commenta il rettore Francesco Adornato

Bianca Sulpasso e Francesco Adornato

MACERATA – Si arricchisce l’offerta formativa del Centro linguistico dell’università di Macerata con nuove proposte attente alla richieste del mondo del lavoro e delle professioni. «Siamo impegnati a perseguire politiche di sviluppo didattico sempre più dinamiche e trasversali, in grado di rispondere anche alle necessità formative specifiche del mondo del lavoro. Ogni professione richiede oggi una conoscenza linguistica approfondita, che permetta di reggere il confronto con un contesto sempre più globalizzato e internazionale. Il nostro Centro linguistico ha raccolto questa sfida contribuendo a qualificare ulteriormente l’offerta didattica complessiva», commenta il rettore Francesco Adornato.

«Già forte di un’offerta formativa consolidata, che comprende corsi di laurea in lingue e culture straniere e in mediazione linguistica, master e dottorati di ricerca, l’Università di Macerata si potenzia ulteriormente come polo di eccellenza per lo studio delle lingue. In questi anni l’ateneo ha visto crescere il proprio ruolo in questo settore attraverso l’istituzione di un Centro linguistico che per il 2018/2019 lancia una gamma molto ampia di corsi specialistici, che trova pochi eguali nelle altre università italiane», spiega in una nota l’ente.

Qualche esempio
Agli studenti impegnati nella laurea a doppio titolo con l‘università russa Mgimo è offerta la possibilità di approfondire il linguaggio politico russo; per gli studenti di Giurisprudenza e Mediazione linguistica è stato attivato un corso di Medical English, che mira a fornire competenze di base nel lessico medico inglese e a sensibilizzare sulla varietà dei registri espressivi da utilizzare nella mediazione culturale; per gli studenti di management del turismo, è stato attivato un corso di spagnolo museale. Per gli universitari stranieri sono stati attivati corsi di italiano articolati a seconda delle diverse esigenze, dall’italiano accademico all’italiano per sinofoni e così via.

«Ottima la risposta ai primi corsi avviati. Almeno 70 studenti hanno partecipato alla prima lezione di inglese medico, 40 sono gli studenti iscritti, ad oggi, al corso di arabo parlato, numerosi gli studenti che hanno partecipato al corso di italiano per sinofoni», spiega l’ateneo.

«Il Centro linguistico di ateneo (Cla) – sottolinea la delegata del rettore per lo sviluppo delle competenze linguistiche Bianca Sulpasso – è una struttura preziosa e strategica che rappresenta, in qualche misura, un enzima catalizzatore nei processi di internazionalizzazione, offrendo da un lato servizi e corsi di italiano agli studenti e ai visiting professor e, dall’altro, erogando ogni anno, un numero crescente di corsi specialistici: 10.000 ore di didattica integrativa, dall’arabo al cinese, dal russo al francese, oltre ad inglese, spagnolo, tedesco, con un team d’eccellenza di docenti e collaboratori esperti linguistici».

Che prosegue. «Corsi di lingue straniere vengono svolti in tutti i Dipartimenti, declinati a seconda degli interessi e delle esigenze. Al Cla è possibile sostenere esami di certificazioni linguistiche con relativi corsi preparatori. Abbiamo attivato con successo da quest’anno il servizio del tandem linguistico, che permette di perfezionare la lingua straniera con un madrelingua. I nostri studenti possono svolgere servizi di tirocinio al Centro linguistico, mettendosi alla prova nei servizi di traduzione e interpretariato. L’attivazione di questi corsi specialistici rientra, quindi, in un quadro complessivo che mira a offrire preziosi strumenti e competenze agli studenti, intensificando nel contempo gli scambi linguistici e culturali e rafforzando i contatti e il senso di comunità plurilingue e multiculturale dell’ateneo».