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Nuove scritte contro il questore di Macerata. Pignataro: «Orgoglioso di rappresentare lo Stato»

Il messaggio offensivo è comparsosulla parete di un edificio in via Matteo Ricci, nel centro cittadino. Fin dal suo insediamento, il questore ha ingaggiato una dura battaglia contro lo spaccio e la vendita della Cannabis light

MACERATA – Sono apparse nuove scritte minacciose rivolte al questore di Macerata Antonio Pignataro.
Il messaggio offensivo questa volta è comparso ieri mattina (17 luglio) sulla parete di un edificio in via Matteo Ricci, in pieno centro cittadino. Il questore ha ingaggiato una battaglia contro lo spaccio e la vendita della Cannabis light, tanto che aveva disposto la chiusura di diversi Cannabis shop della provincia, iniziativa che aveva suscitato minacce e scritte offensive.

Poi la sentenza della Cassazione emessa il 30 maggio scorso, aveva avvalorato la sua battaglia, dichiarando di fatto illegale la commercializzazione al pubblico di cannabis sativa L e, in particolare, di foglie, infiorescenze, resina e olio ottenuti dalla varietà di canapa.

«La mia “mission“ – commenta il Questore di Macerata Antonio Pignataro – è quella di evitare che tante famiglie entrino nel circuito della disperazione e della lacerazione causata dalla sofferenza dei propri figli deturpati dalla droga. Sono fiero e orgoglioso, nonostante queste scritte minacciose e offensive, di rappresentare lo Stato con disciplina e onore e difendere le giovani generazioni da ogni pericolo che la malvagità umana può originare nei confronti di ragazzi fragili e indifesi, e da un contesto criminale che persegue solo ed esclusivamente la conquista del vile denaro. Tutti i poliziotti di Macerata, come hanno sempre dimostrato, offrono con generosità la propria vita per difendere il contesto sociale della città e della provincia. Oggi, con l’ennesimo intervento di polizia contro spacciatori nigeriani, durante il quale uno di essi è stato ferito, hanno dimostrato il valore più nobile: “offrire la propria vita per il bene della società”».
Pignataro era stato scelto dal Capo della Polizia Franco Gabrielli per guidare la Questura di Macerata all’indomani delle tristi vicende che ne avevano segnato il territorio: dalla morte di Pamela Mastropietro al raid contro gli extracomunitari compiuto da Luca Trani.