Centro Pagina - cronaca e attualità

Attualità

Il Questore Pignataro eletto uomo dell’anno dai ragazzi di San Patrignano

Scelto con un'ovazione di consensi da parte dei 1300 giovani ospiti della comunità terapeutica, il riconoscimento verrà consegnato il 9 ottobre durante l'appuntamento annuale del WeFree

MACERATA – Un esempio positivo e concreto per i giovani, non solo per il suo impegno sociale,  ma anche per la forza e la determinazione dimostrate di fronte agli ostacoli della vita. È la motivazione con cui il Questore di Macerata Antonio Pignataro è stato scelto quale “uomo dell’anno” dai ragazzi della comunità terapeutica di San Patrignano che dal 1978 si occupa del recupero dei tossicodipendenti.

Un plebiscito unanime quello dei 1300 ragazzi nei confronti di Pignataro che è il primo Questore ad essere insignito del riconoscimento “WeFree – Uomo dell’anno” giunto alla sua dodicesima edizione.

E non poteva che essere altrimenti visto l’impegno dedicato da Pignataro nel combattere la diffusione della droga anche attraverso la coraggiosa battaglia intrapresa con l’obiettivo di arginare il prolificare dei negozi di “cannabis light”. Un impegno che lo ha visto conseguire grandi risultati, oltre che sfidare un business che ha ripercussioni sul fisico e sulla psiche di tanti giovani. Una “guerra” che il Questore ha ingaggiato sin da subito, dopo essere stato scelto dal Capo della Polizia Gabrielli per gestire la delicata situazione che si era venuta a creare a Macerata in seguito all’omicidio di Pamela Mastropietro e al raid di Luca Traini.

Il riconoscimento verrà consegnato a Pignataro la mattina del 9 ottobre nell’ambito della due giorni del WeFree, l’evento annuale dedicato alla prevenzione che si tiene a San Patrignano e che prenderà avvio martedì 8. Per l’occasione arriveranno oltre 50mila studenti dai 13 ai 19 anni provenienti da tutta Italia per confrontarsi sui temi della droga, delle dipendenze, del disagio e della prevenzione. Obiettivo spingere le giovani generazioni a percorrere la strada delle passioni piuttosto che quella infida della droga.