Macerata, un orto per favorire l’integrazione

È il progetto presentato da un gruppo di studentesse Unimc alla Competizione Nazionale Enactus per riqualificare un’area verde del luogo

Il progetto Enactus

MACERATA – Un orto per promuovere l’integrazione. Calypso Kiosk è un progetto pilota che mira a riqualificare una piccola area verde dismessa all’interno del Comune di Macerata, trasformandola in un orto/frutteto e in un chiosco per la vendita di prodotti coltivati a km 0 e dei loro derivati. L’attività coinvolge in prima persona le donne immigrate, favorendone l’inserimento professionale e l’inclusione sociale.

Ad elaborarlo è stata una squadra tutta al femminile dell’Università di Macerata, partita dal Laboratorio Umanistico per la Creatività e l’Innovazione, che ha partecipato con ottimi risultati all’Enactus National Competition nell’ambito del prestigioso Festival Nazionale dell’Economia che si è svolto a Trento. La competizione, in lingua inglese, ha ad oggetto la proposta di idee innovative di impresa che, nel rispetto degli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite, generino un impatto positivo sull’economia locale. Oltre ad Unimc, tra le finaliste anche le Università di Trento, dell’Insubria, di Verona, la Cattolica di Milano, la Politecnica delle Marche e la vincitrice John Cabot University. Le studentesse hanno presentato Calypso Kiosk davanti ad un ampio pubblico e alla giuria composta da 23 esponenti nazionali ed internazionali di imprese, banche, fondazioni e Ong.

Il team maceratese, composto da Simona Lamparelli, Giulia Mattutini, Federica Ferrante, Cora De Martiis, Maria Chiara Mattacchione e Ottavia Pasquini, ha collaborato con il Comune ed ha creato una forte sinergia con le associazioni locali che assistono gli immigrati. Per lo sviluppo del progetto è stato importante il contributo tecnico degli studenti dell’Istituto Agrario di Macerata che avevano già partecipato con alla precedente edizione del Laboratorio. Il gruppo ha lavorato intensamente, realizzando indagini di mercato e potenziando anche le proprie competenze linguistiche con il supporto dell’Ufficio Ilo, dei tutor Lorenzo Compagnucci e Alessandro Giovanni Grasso, oltre che della professoressa Francesca Spigarelli, coordinatrice del Luci.

«Le nostre studentesse – commenta Francesca Spigarelli -, valorizzando il proprio bagaglio culturale umanistico, hanno intrapreso con passione il percorso di collaborazione tra Università e imprese, migliorando proprio quelle competenze che sono sempre più ricercate a livello professionale in Italia e all’estero».

Il team è stato premiato dal rettore Francesco Adornato in occasione della Giornata del Laureato ed ora punta a nuovi traguardi nel segno dell’Umanesimo che Innova.