Macerata, a 13 anni spacciava davanti alla scuola: studente denunciato

Il minorenne nascondeva 7 dosi di marijuana pronte per essere cedute ai propri compagni. È stato individuato dagli agenti della Squadra Mobile nell'ambito dei servizi di prevenzione nei pressi degli Istituti scolastici denominati “Operazione Scuole Sicure”

polizia
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MACERATA- La Squadra Mobile di Macerata, nell’ambito dei servizi di prevenzione nei pressi degli Istituti scolastici denominati “Operazione Scuole Sicure” ha denunciato uno studente di 13 anni per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente destinata agli altri studenti minori.

Gli agenti, in perfetta sinergia con le Autorità scolastiche, hanno svolto un attento monitoraggio in molteplici istituti scolastici della provincia maceratese dove, a seguito di laboriose indagini che hanno interessato studenti spacciatori minorenni, sono riusciti ad individuare uno studente di soli 13 anni che nascondeva 7 dosi di marijuana, pronte per essere spacciate ai propri compagni. Ciascuna delle dosi era confezionata in involucri termosaldati, ragion per cui il ragazzino è stato indagato per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti con l’aggravante di aver commesso il fatto in un istituto scolastico.

A livello nazionale i numeri dell’iniziativa “Scuole Sicure 2018-2019” promossa nel settembre 2018 sono stati davvero soddisfacenti. Dall’inizio dell’anno scolastico fino al 30 giugno sono stati ottenuti importantissimi risultati: ben 14,7 chili di droga sequestrati, 31 arresti e 45 denunce all’autorità giudiziaria; nonché 855 violazioni amministrative e reati accertati.
Il progetto ha interessato tutti gli istituti scolastici sparsi in 11 regioni e ha coinvolto più di 26 mila unità di personale, con oltre 13 mila servizi effettuati singolarmente o con operazioni congiunte.

«Il male peggiore della nostra società è l’indifferenza delle nostre comunità che è la negazione dello spirito umano – ha ricordato il questore di Macerata Antonio Pignataro -. Non dobbiamo girarci dall’altra parte, occorre che facciamo tutti le scelte di campo che siamo chiamati a fare altrimenti in quel momento, in quella scelta di indifferenza, in quel voltarsi dall’altra parte, una parte di noi muore e muore tutta la società».

In tale delicato contesto la Questura di Macerata con il coordinamento del Procuratore Capo Giovanni Giorgio è impegnata quotidianamente al contrasto dello spaccio continuando in maniera incessante nell’operazione “Scuole sicure” che vede l’impiego, senza soluzione di continuità, degli agenti della Squadra Mobile diretta dal commissario capo Maria Raffaella Abbate e personale di rinforzo in divisa con l’impiego delle unità cinofile.
«Un’attività – ribadisce il Questore – a difesa delle giovani generazioni e delle tante famiglie che soffrono nel vedere i propri figli destinati a cadere nel tunnel della droga e quindi all’autodistruzione».