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L’Università di Macerata festeggia 730 anni alla presenza del presidente della Repubblica

Il rettore e il direttore generale Unimc hanno presentato l'atteso appuntamento, che si svolgerà giovedì 15 ottobre. All'inaugurazione dell'anno accademico, accanto a Mattarella, anche il ministro Manfredi

Il direttore generale Unimc Mauro Giustozzi e il Rettore Unimc Francesco Adornato

MACERATA – È stato presentato questa mattina dal rettore Unimc Francesco Adornato e dal direttore generale Unimc Mauro Giustozzi l’appuntamento tanto atteso di giovedì 15 ottobre. La cerimonia, per la quale è prevista la presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, oltre a quella del ministro dell’Università e della Ricerca Gaetano Manfredi, si svolgerà al Teatro Lauro Rossi.

«Quella che ci apprestiamo a vivere è una giornata importante e storica perché il presidente della Repubblica Sergio Mattarella sarà per la prima volta a Macerata e ha deciso di rispondere in modo positivo al nostro invito – ha detto il Rettore Adornato -. Davanti a circostanze così particolari la presenza del presidente ci infonde molta fiducia e sicurezza. L’Unimc ha voluto far ripartire tenacemente e testardamente le lezioni in presenza e lo abbiamo fatto con un’ostinata fiducia nel futuro perché sappiamo che essere studenti universitari vuol dire anche vivere – con le dovute precauzioni – l’esperienza dell’università che da oltre sette secoli è appunto in presenza. Un’apertura che incrocia anche le aspettative della città e conferma il ruolo responsabile che l’ateneo ha nei confronti della città; un convincimento che è stato poi rafforzato con i risultati di vitalità dei tre giorni del Graduation Day».

L’Università è pronta a celebrare – dopo l’annullamento dello scorso marzo a causa del precipitare dell’emergenza sanitaria – i suoi 730 anni da quel 18 ottobre del 1290, giorno in cui era annunciato l’avvio dello studium legis a Macerata a opera di Golioso Da Montegranaro; per l’occasione nel foyer sarà esposta l’originale pergamena del 1290 su concessione del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo.

«L’autorevolezza dell’ateneo è stata dimostrata anche dalle nuove iscrizioni (sono 1413 quelle delle matricole) e questo ci emoziona e dà fiducia al nastro lavoro – ha proseguito il rettore di Unimc -. Alla cerimonia di giovedì saranno presenti anche il presidente della Regione Francesco Acquaroli e il neo sindaco della città Sandro Parcaroli; una prima uscita comune simbolica che è emblematica della collaborazione che c’è per la città. Un’esigenza di collaborazione che per noi è fondamentale soprattutto per i progetti che si stanno avviando penso a Villa Lauri, al palazzo in piazza Pizzarello, al Caffè Letterario. L’Università è questo: educazione alla formazione ma anche convivenza civile e bellezza. Ci siamo già confrontati in modo informale con gli uffici del nuovo presidente della Regione e a livello comunale speriamo di capovolgere le logiche del passato e ricostruire momenti di dialogo e di collaborazione».

Una presenza, quella del presidente Mattarella all’inaugurazione del nuovo anno accademico, che non è affatto scontata. «Grazie a tutte le persone che hanno lavorato e stanno lavorando per questo obiettivo – ha aggiunto Giustozzi -. Una visita emblematica quella del capo dello Stato che decide di incontrare l’ateneo che nella sua intima e ostinata convinzione ha voluto superare le difficoltà e ripartire in presenza. Vogliamo essere saldamente ancorati a quello che abbiamo fatto perché si tratta di un grande sforzo economico e organizzativo che dà alla città qualcosa in termini di interconnessione e sinergia».

Le celebrazioni di giovedì 15 prenderanno il via in piazza della Libertà con il Corteo degli Accademici che partirà dalla sede storica dell’Ateneo. Tra gli ospiti d’onore, oltre al presidente Mattarella, ci saranno il ministro all’università e alla ricerca Gaetano Manfredi che, insieme al rettore Adornato, consegnerà il sigillo dell’Ateneo ai rettori Remo Morzenti Pellegrini di Bergamo – in segno di solidarietà per la grave emergenza affrontata dalla città allo scoppio dell’epidemia da Covid-19 – ed Eugenio Gaudio de La Sapienza di Roma, prossimo alla fine di mandato. Successivamente avrà luogo la cerimonia di inaugurazione dell’Anno Accademico.

«Il Covid ha rallentato un po’ tutto e la stessa riapertura di Villa Lauri, augurandoci che la situazione non peggiori, è programmata per febbraio – ha aggiunto il direttore generale di Unimc -. Da quel momento ripartiranno tutte le attività che sono in rampa di lancio insieme all’Istituto Confucio e così anche la questione che riguarda piazza Pizzarello. In stato più avanzato ci sono invece il polo sportivo di viale Indipendenza (sede del nuovo Cus) e l’ampliamento del Polo Bertelli a Vallebona, una struttura che non è più sufficiente per i nostri numeri e che necessità di un collegamento con la vita cittadina per il quale auspichiamo l’intervento anche del Comune».