Centro Pagina - cronaca e attualità

Attualità

«La cosa che più mi piace è lavorare in famiglia»: lo stilista Luca Paolorossi si racconta – VIDEO

Una carriera nella moda iniziata a 13 anni, gomito a gomito con il padre, poi un'escalation continua di successi, tra fashion ed eventi. Il designer filottranese si racconta ai nostri microfoni, togliendosi anche qualche sassolino dalle scarpe. Ecco cosa ci ha detto

Luca Paolorossi con la famiglia
Luca Paolorossi con la famiglia

FILOTTRANO – «La cosa che più mi piace è lavorare in famiglia». Si racconta così ai nostri microfoni Luca Paolorossi, lo stilista di Filottrano noto anche a livello internazionale per la qualità dei suoi capi sartoriali. Una carriera nella moda, la sua, iniziata a 13 anni, gomito a gomito con il padre, poi all’età di 22 anni ha preso n mano le redini dell’azienda di famiglia e da lì è stata una escalation dietro l’altra di successi, complice un continuo lancio di idee che lo ha portato ad occuparsi anche di settori diversi, come gioielli e arredamento, con incursioni nel fashion femminile.

Un personaggio eclettico, che spazia dalla moda agli eventi non solo mondani, ma anche a scopo benefico, come la raccolta fondi per Telethon che porta avanti ormai da alcuni anni. «La mia vita non è stata così semplice» racconta Luca Paolorossi, spiegando di non avere mai abbandonato i suoi progetti nonostante le difficoltà iniziali. Alla fine il tempo gli ha dato ragione. «Oggi mi ritrovo a 47 anni con un’attività che, grazie a Dio, ma grazie anche a noi, va discretamente bene». La parola chiave del suo successo? La famiglia.

Servizio registrato prima del DPCM 4 marzo 2020

«Io sono nato con un personaggio grandioso, Giovanni Tamantini, ed è lui il primo che mi ha dato l’input per riprendere la strada nostra, di famiglia, come facevano un tempo i miei antenati, ma io ho creduto fortemente in questo» spiega, mentre si toglie anche qualche sassolino dalle scarpe. Racconta infatti di essersi differenziato dai colleghi imprenditori del mondo della moda filottranese, che lavoravano per conto terzi: «Ho continuato ad investire per cercare il tessuto buono per i miei clienti, perché a me interessava far diventare tutti protagonisti, ma senza mascherarli».

Luca Paolorossi nella sartoria di Filottrano

La famiglia, dicevamo, ha un ruolo cruciale nella vita dello stilista che pone l’accento sulle sue origini e ricorda di essere cresciuto con il nonno che, insieme ai genitori, gli ha trasmesso la passione per l’antico e per il bello. Ma Luca Paolorossi si spinge oltre e osserva che le famiglie hanno un ruolo chiave anche nella società attuale: «È inutile che critichiamo gli anziani, il 90% dei giovani si fa reggere dai nonni e dai genitori: gli danno i soldi a fine mese e, anche le case, si riprendono quelle di famiglia». «Ben vengano i nostri nonni, ben vengano le nostre famiglie, per fortuna che ci sono, che guardano i nostri figli e che ci aiutano a fine mese» prosegue, e guardando al futuro: «voglio lasciare a mio figlio un mondo migliore». Anche per questo sta puntando molto sulla sua terra, le Marche.

Villa Gentiloni
Villa Gentiloni

«Ho avuto la fortuna di nascere in una regione meravigliosa, abbiamo tutto, dai monti al mare attraversando le colline, ed è tutto bello. Per questo sostengo che invece di andare nelle altre regioni, dobbiamo portare gli altri da noi e renderci ospitali». Secondo Paolorossi occorre un’inversione di tendenza, che porti al recupero delle bellezze antiche e del patrimonio storico. «Amo le Marche» racconta, mentre nei suoi occhi si intravede un guizzo di grande energia, «ecco perché mi sono impegnato con la mia famiglia a riportare all’antico splendore Villa Gentiloni, chiusa da oltre venti anni. È giusto che gli appassionati del bello ne possano godere. In questa dimora nobiliare sono passati uomini politici ed è stata un polo culturale dell’epoca. Ora ha tutte le carte in regola per tornare a rivestire questo importante ruolo, per il territorio e per le Marche».