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Ancona

Le Muse accolgono le donne

In occasione dell'8 marzo, per la prima volta professioniste e amministratrici hanno messo a disposizione gratuitamente le loro conoscenze alle donne di Ancona. Capogrossi: «Un segnale importante perché la donna è ancora discriminata nel mondo del lavoro»

Le Muse accolgono le Donne

ANCONA – Le donne non sono sole. C’è una rete di professioniste che mettono a disposizione gratuitamente le loro consulenze ad altre donne che vivono situazioni di difficoltà. Per la prima volta ieri, in occasione dell’8 marzo, tantissime professioniste e amministratrici hanno incontrato e accolto al Ridotto del teatro delle Muse le donne della città. Dalle 15 alle 17.30, al piano terra, sono stati attivati degli sportelli di consultazione gratuita. L’evento è stato organizzato dal Forum delle donne, con il coordinamento del Comune.

Le donne ottengono risultati più brillanti lungo tutto il percorso fromativo rispetto ai colleghi maschi, ma continuano a essere penalizzate sul mercato del lavoro. Il divario in busta paga si sente e supera i 3mila euro, secondo i dati sui lavoratori dipendenti del privato raccolti dall’Osservatorio JobPricing. «Sono Argentina – ha dichiato Laura Pergolesi, presidente del Forum delle Donne – tra le tante battaglie che porto avanti, una è senz’altro per una maggiore integrazione delle donne straniere. Per la prima volta abbiamo unito tante professioniste che hanno messo a disposizione gratuitamente le loro conoscenze ad altre donne. Anche in seguito organizzeremo eventi simili».

Emma Capogrossi, assessora ai Servizi Sociali, Igiene e Sanità, Pari Opportunità, Casa (Foto: Comune di Ancona)

Per Emma Capogrossi, assessore alle Pari Opportunità e Politiche sociali, «questo evento è un segnale importante perché ancora la donna è discriminata. Per quanto riguarda la violenza di genere, abbiamo creato una rete antiviolenza cittadina ed è stata aperta la Casa di Demetra che, non solo è preposta all’accoglienza, ma accompagna le donne in un percorso verso l’autonomia. La disparità di trattamento nel mondo del lavoro è ancora elevata e purtroppo è alto il numero delle donne che si licenziano dopo la nascita di un figlio o che scelgono il part time. La conseguenza di ciò è un reddito scarso, che si ripercuote a livello pensionistico». L’Amministrazione ha anche modificato alcuni articoli del regolamento comunale sulla pubblicità. «È uno strumento concreto – spiega – per contrastare pubblicità sessista e discriminatoria. Tutti possono segnalare una pubblicità che lede la donna e poi si provvede al ritiro o alla sospensione».

Tiziana Borini, assessore alle Politiche Educative

Anche da questa giornata è emerso chiaramente che le donne hanno grandi difficoltà a conciliare il lavoro e la maternità – ha sottolineato Tiziana Borini, assessore alle Politiche Educative – quindi è necessario garantire servizi di qualità, a partire dai nidi e dal mondo della scuola, in modo che le mamme siano tranquille nel momento in cui lavorano».

Da sin. Serenella Spaccapaniccia, consigliera dell’ordine dei commercialisti e Laura Pergolesi, presidente del Forum delle Donne

Tra gli ordini che hanno partecipato, quello dei commercialisti. La consigliera Serenella Spaccapaniccia, ha spiegato che «si è creata spontaneamente una rete tra consulenti del lavoro, notai, psicologi, commercialisti che collabora con il Forum delle donne. C’è una forte sinergia tra tante professioni e desideriamo essere utili a tante donne che vivono situazioni di difficoltà. Mi riferisco a donne separate che si trovano a gestire le questioni fiscali o le successioni e non tutte hanno la disponibilità finanziaria per poter rivolgersi a un professionista che le possano assistere. Questo non vale solo per le mogli, ma anche per le compagne che desiderano tutelati i propri diritti. Noi vogliamo esserci per le donne e desideriamo aiutarle. È solo l’inizio, presto daremo tutti i riferimenti, in modo che chi vorrà potrà contattarci».

«È stato bellissimo – ha dichiarato la consigliera comunale Susanna Dini (Pd) – vedere donne che hanno messo a disposizione la loro professionalità e conoscenze per aiutare altre donne». Gli Ordini professionali che hanno partecipato alla giornata sono: collegio delle ostetriche di Ancona, Consiglio notarile della provincia di Ancona, Ordine degli architetti di Ancona, Ordine degli assistenti sociali di Ancona, ordine degli infermieri,ordine degli ingegneri di ancona, ordine degli psicologi, ordine dei consulenti del lavoro di ancona, ordine dei farmacisti di ancona, ordine dei geologi, ordine dei giornalisti, ordine dei periti industriali, ordine dei commercialisti.